due figure su una scogliera a picco sul mare

Ai confini del mondo

Gábor Nagy

"Non amo particolarmente fotografare i tramonti", ammette il guru dei viaggi Gábor Nagy, "e nemmeno il cielo azzurro e terso. Come chiunque li trovo bellissimi, ma non sono le scene che voglio immortalare".

"Le immagini che preferisco", puntualizza, "sono quelle scattate con la pioggia, la neve o la nebbia, oppure quando mi trovo sulla cresta brulla di una montagna a 2.000 metri di quota, alle prese con gli agenti atmosferici. Sono convinto che, se si ha il coraggio di tirare fuori la macchina fotografica e usarla in situazioni del genere, si possano cogliere momenti molto gratificanti. Chiaramente, però, ci vuole la fotocamera giusta".

cima di una montagna che spunta tra le nuvole © Gábor Nagy | Sony α1 + FE 24-70mm f/2.8 GM | 1/250s @ f/5.0, ISO 100

Gábor lavora per un'agenzia creativa, ma il suo particolare approccio fotografico lo ha spinto a intraprendere anche una seconda carriera come collaboratore di agenzie viaggi ed enti turistici. Le sue immagini hanno conquistato quasi 50.000 follower su Instagram, tutti in sintonia con la sua visione incontaminata del mondo. "Il mio pubblico apprezza questi paesaggi estremi", spiega. "Tuttavia, anche se mi è sempre piaciuto fare trekking e arrampicata in posti come le Dolomiti, le Alpi austriache e gli Alti Tatra in Slovacchia, ho iniziato a portare con me la fotocamera solo cinque anni fa, più o meno."

uomo su una tavola da surf si avvicina alla costa © Gábor Nagy | Sony α1 + FE 100-400mm f/4.5-5.6 GM OSS | 1/1600s @ f/5.6, ISO 500

È stato proprio il richiamo della natura a portare Gábor a Madeira, dove ha realizzato foto e video con la nuova Sony α 1. "Alcune delle immagini che preferisco di questo viaggio", racconta, "sono gli scatti notturni nella foresta di Fanal, un'antica selva di allori situata su un altopiano montuoso che sembra un surreale intrico di rami storti uscito dalle fiabe. Essendo una location molto gettonata dai fotografi, come al solito volevo fare qualcosa di diverso".

scie di luci intorno a un albero di notte © Gábor Nagy | Sony α1 + FE 12-24mm f/2.8 GM | 30s @ f/4.0, ISO 1000

"Sono arrivato alla foresta qualche ora prima che facesse buio", prosegue, "ho trovato una composizione interessante e ho aspettato che calasse la notte. Ho posizionato le luci RGB sotto gli alberi, montato la fotocamera su un cavalletto e fatto tutto in una volta sola. La difficoltà principale è stata quella di impostare una velocità dell'otturatore in grado di stabilizzare gli alberi nonostante il vento, in modo tale che le foglie e i rami non venissero sfocati. Per fortuna, le elevate prestazioni ISO della mia α 1 mi hanno permesso di raggiungere una sensibilità di 6400 per aumentare la velocità dell'otturatore e ottenere risultati straordinari, a prova di rumore".

Lavorando di notte e in qualsiasi condizione atmosferica, Gábor è rimasto molto colpito anche dalla tenuta all'umidità e dalla maneggevolezza della nuova α 1. "Sony α 1 è la mia anima gemella, perché mi permette di scattare fra pioggia battente, polvere e neve e sfruttare comunque tutte le straordinarie funzioni della fotocamera", afferma. "Apprezzo anche l'impugnatura più ampia. Prima avevo una α 7R III, che era una fotocamera favolosa, ma se devo scattare tutto il giorno con un obiettivo di grandi dimensioni come un FE 24-70 mm GM o un FE 100-400 mm GM, il modello α 1 è molto più comodo. Inoltre, trovo che i pulsanti siano molto più reattivi, il che è fondamentale quando si è esposti al freddo e all'umidità".

persona in piedi vicino a un albero illuminato di notte © Gábor Nagy | Sony α1 + FE 12-24mm f/2.8 GM | 6s @ f/4.0, ISO 6400

La fotocamera α 1 è dotata anche di una funzione intelligente che, allo spegnimento, chiude l'otturatore e protegge il sensore. Una soluzione particolarmente comoda per Gábor, perché "così non ho più bisogno di pulire il sensore ogni volta che cambio un obiettivo nel bel mezzo di vento, polvere e pioggia!".

Deciso a proseguire questa carriera e affrontare nuove strade creative e prove fisiche, Gábor sta privilegiando sempre di più i video di viaggio – un'esigenza a cui la fotocamera α 1 è progettata per rispondere, soddisfacendo e superando le aspettative dei creativi che non si limitano solo alla fotografia. "Il fatto di poter semplicemente girare una ghiera sul corpo e passare dai video in 8K alle foto a 30 fps a 50 megapixel mi ha cambiato la vita", spiega. "Senza contare che la gamma dinamica nei video a 10 bit è eccezionale e mi ha permesso di ripristinare molti dettagli nei cieli sovraesposti e in altre aree."

uccello sta per prendere da mangiare da una mano protesa Gábor Nagy | Sony α1 + FE 12-24mm f/2.8 GM | 1/2000s @ f/2.8, ISO 125

"La cosa che ho trovato più utile", conclude Gábor, "è che posso estrapolare fermi immagine in 8K dai video e giocare come voglio con l'editing, perché i file hanno una qualità ottimale. Lo scatto in cui si vede la mia figura in cima a una scogliera è stato realizzato a una distanza di circa 4 km, coordinandoci con i walkie-talkie, mentre stavamo girando con l'obiettivo FE 100-400 mm GM. Ed è spettacolare".

 

https://gabornagy.net/

raggi di sole trapassano una nuvola sul mare © Gábor Nagy | Sony α1 + FE 24-70mm f/2.8 GM | 1/160s @ f/2.8, ISO 100

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