La rinomata fotografa sportiva e Sony Ambassador Mine Kasapoğlu è stata tra le prime a catturare alcuni dei momenti sportivi più intensi a livello mondiale. Con alle spalle oltre 10 Giochi Olimpici e numerosi campionati e tornei di varie discipline, racconta la sua esperienza provando la nuova fotocamera di punta di Sony, α1 II. Ci spiega come, grazie a funzionalità avanzate quali l’alta risoluzione, la velocità fulminea e l’innovativa preacquisizione, riesce a bloccare gli istanti fugaci e mozzafiato con una ricchezza di dettagli impressionante.
Ero entusiasta di scoprire come Sony fosse riuscita a fare un salto di qualità con α1. Questa fotocamera mi ha stupita fin dal primo istante in cui l’ho presa in mano.
La prima cosa che ho notato è che riuscivo a tenerla meglio tra le mani, un po’ come con α9 III, con l’impugnatura più grande. Potrebbe sembrare un aspetto di poco conto ma quando ci lavori per ore e ore, con tanto di obiettivo montato, questo comfort extra non ha prezzo.
Sono migliorate anche le prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione. Il rumore è ora meno evidente anche alle alte impostazioni ISO, che devo spesso usare per il mio lavoro in interni.
La velocità di scatto di 30 fps è pari a quella del modello originario ma α1 II offre un super aggiornamento: la funzione di preacquisizione, introdotta per la prima volta su α9 III. È a dir poco rivoluzionaria. Per i fotografi sportivi, riuscire a catturare gli istanti che costituiscono lo scatto vero e proprio appare quasi sempre come un inseguimento. Bene, ora l’inseguimento è diventato molto più semplice.
Alcuni anni fa, Sony ha rivoluzionato completamente il settore della fotografia sportiva e, con α1 II, dimostra di mantenere il suo ruolo di pioniere.
α1 II è in assoluto la fotocamera dei sogni per i fotografi sportivi. Quando scatto, sono sempre alla ricerca di immagini nitide e straordinarie, capaci di arrivare al cuore della gente. Nello sport, questi momenti passano in un instante e noi, altrettanto velocemente, dobbiamo essere pronti ad agire, lavorando ad alta velocità e alle volte con un’illuminazione scadente, perché siamo lì per fissare le azioni e le emozioni.
Ecco perché per noi alcuni aspetti sono imprescindibili: le prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione, l’affidabilità dell’autofocus e la velocità di 30 fps. Siamo spesso costretti a effettuare riprese da lontano ma, grazie all’incredibile risoluzione di α1 II, posso poi eseguire il ritaglio senza sacrificare neanche un dettaglio. La libertà che questa macchina mi offre è incredibile.
α1 II offre tutto ciò che un fotografo professionista desidera: prestazioni superlative, velocità e alta risoluzione di prima classe. Restituisce immagini di alta qualità rese possibili dalla preacquisizione e dall’autofocus AI ottimizzato. Come se non bastasse, è arricchita da una nuova incredibile funzionalità ossia il nuovo chip AI che consente di predire le posizioni del corpo umano.
Poiché la fotocamera si occupa di questa parte tecnica, io posso concentrarmi totalmente sulla creatività, cercare una buona posizione di ripresa ed entrare nel mio “flusso” dove riesco a esprimermi al meglio.
L’obiettivo che preferisco per lo sport è l’FE 400m f/2.8 GM OSS. È sbalorditivo per il calcio, lo sci e il nuoto. Grazie alla sua lunghezza focale, posso avvicinarmi molto nitidamente al punto di messa a fuoco e sfocare tutto il resto. Mi piace tutto questo perché è come se riuscissi a illustrare lo stato mentale dell’atleta senza tralasciare alcun dettaglio.
Per i momenti più intimi e privati degli atleti durante gli allentamenti, scelgo l’FE 135mm f/1.8 GM. L’FE 35mm f/1.4 GM, invece, è un’ottima opzione ad ampia apertura che lavora bene anche per i ritratti. Ma l’obiettivo che occupa un posto speciale nel mio cuore è l’FE 50mm f/1.2 GM. Ho iniziato la mia carriera con un 50 mm e ritengo che offra il bokeh migliore in assoluto. Per quanto preferisca le ottiche a focale fissa, l’obiettivo con zoom a cui ricorro sempre è l’FE 70-200mm f/2.8 GM OSS II. L’ho utilizzato per quasi tutti gli scatti e lo porto sempre con me ogni volta che ho bisogno di sentirmi pronta per ogni evenienza e soprattutto quando non posso permettermi di trascurare neanche solo un dettaglio o un singolo momento. Sono queste le ottiche che ho abbinato ad α1 II. Cosa dire? Hanno lavorato tutte egregiamente.
α1 è da sempre la mia scelta numero uno e ora è addirittura migliore. Mi sento di parlare a nome di tutti i fotografi sportivi quando affermo che il nostro sogno è ottenere immagini il più nitide possibile. Le funzionalità aggiornate di α1 II permettono di raggiungere questo obiettivo con una semplicità sbalorditiva. L’autofocus ottimizzato con funzionalità AI, le prestazioni migliorate in condizioni di scarsa illuminazione e l’incredibile sensore da 50 Megapixel rendono quel sogno realtà.
Apprezzo molto il fatto che Sony continui a spingersi oltre i limiti in nome della creatività. Del resto, fa parte del DNA del sistema α. Sony pone le basi per lo sviluppo della tecnologia fotografica sportiva, offrendo ai creatori opportunità e motivazione per essere creativi in modi differenti.
"Alla ricerca della luce, dell'energia e dell'emozione, colti nel momento esatto."