la luce colpisce la vetta di una montagna in patagonia

Patagonia

Marco Grassi

Fotografo autodidatta, Marco Grassi è andato in Patagonia più e più volte. Il motivo? "Dall'aereo puoi vedere le montagne che si snodano proprio sotto i tuoi occhi. Quel panorama mi ha stregato e da allora non ho fatto altro che sognare di sorvolare quelle vette in un piccolo Cessna e di scattare fotografie da un finestrino aperto..."

Dopo vani tentativi, andati a vuoto a causa di piloti che gli hanno dato buca, radio di bordo guaste e perfino un velivolo con elica rotta, il sogno di Marco si è finalmente realizzato nel 2019.

catena montuosa baciata dal sole in patagonia © Marco Grassi | Sony α7R III + FE 24-105mm f/4 G OSS | 1/1250s @ f/6.3, ISO 125

Quel fatidico giorno, però, il cielo era cosparso di nubi lenticolari. Le turbolenze erano tante e volare, lo confesso, mi terrorizza. Ma sono andato fin lassù e ho incollato l'occhio alla mia α7R III cercando di dimenticare le mie paure. Ad alta quota abbiamo attraversato vuoti d'aria pazzeschi, ma ne è valsa la pena perché ho assistito a uno spettacolo strabiliante, con nuvole di forma bizzarra sospese tra i picchi delle montagne.”

lago di montagna quasi gelato © Marco Grassi | Sony α1 + FE 12-24mm f/2.8 GM | 1/60s @ f/13, ISO 640

Marco ha fatto dello scatto in condizioni perfette la sua missione. "La luce – sottolinea – è assolutamente cruciale. Ogni volta che mi stupisce con le sue magie, trovo nuove ispirazioni per le mie immagini.”

montagne coperte di neve viste dall'alto © Marco Grassi | Sony α7R III + FE 24-105mm f/4 G OSS | 1/1250s @ f/6.3, ISO 160

Durante quel volo, la scintilla dell'ispirazione è scoccata al primo passaggio sopra enormi "campi di ghiaccio", gli ice-field che ricoprono la regione montuosa. “Appena li ho visti, ho sentito che dovevo esplorarli da vicino”, ricorda Marco.

Salto in avanti di quattro anni e agli inizi del 2023, Marco ha visitato per la seconda volta le magnetiche distese di ghiaccio con la sua α1 di Sony. Le colline ai piedi delle Ande presentavano non poche complicazioni ma, forte della sua nuova e più avanzata fotocamera, Marco ha continuato a scattare imperterrito, contro venti che raggiungevano punte di 120km/h e violente nevicate. "Come dico spesso, la fotocamera sarà anche in grado di resistere alle intemperie, ma sarà capace di sopravvivere alle fatiche che l'aspettano al mio fianco? Qui sta il punto!"

Non è solo per la costituzione robusta che Marco ha fatto del modello α1 la sua fotocamera preferita: a conquistarlo sono state anche le prestazioni complessive e la qualità dell'immagine.

uomo in piedi su una roccia circondato da montagne innevate © Marco Grassi | Sony α1 + FE 24-105mm f/4 G OSS | 1/2500s @ f/10, ISO 400

"La fotocamera α1 di Sony mi ha convinto con la sua velocità. È una 'velocista' in tutto: dall'impostazione dei parametri di bracketing alla frequenza fotogrammi, fino al sistema di messa a fuoco. Non avrò forse bisogno di tanta rapidità quando fotografo paesaggi, ma per gli scatti aerei, al volo e di animali selvatici, sì. Altri punti a suo favore sono la gamma dinamica e la riduzione dei disturbi. Anni fa, le immagini 'disturbate' erano all'ordine del giorno per me, ma da quando sono passato a Sony, non ho più riscontrato di questi problemi. La qualità delle stampe in grande formato che posso realizzare dalle foto scattate con la mia α1 mi sorprende ancora oggi.”

uomo con giacca arancione che guarda le montagne innevate © Marco Grassi | Sony α7R IV + FE 24-105mm f/4 G OSS | 1/2500s @ f/8, ISO 100

Marciare a piedi dalle colline pedemontane delle Ande fino al ghiacciaio non è impresa da poco. "Tanto per cominciare, la sfida maggiore è come arrivarci, al ghiacciaio. L'intero percorso da coprire per avvicinarti al traguardo è su terreno roccioso e il meteo non va sottovalutato. In caso di forte maltempo, devi metterti in moto prestissimo. Dovevamo partire equipaggiati per un'escursione di diversi giorni, quindi sono stato costretto a ridurre la mia attrezzatura fotografica al minimo.”

Come molti altri fotografi specializzati nel genere viaggi e avventura, Marco alleggerisce quanto più possibile il carico da trasportare mettendo in borsa l'obiettivo FE 24-105 mm f/4 G OSS di Sony. “Mi garantisce una grande flessibilità. E io ne ho bisogno quando scatto da un aereo o un elicottero oppure esploro un posto nuovo dove non so a cosa andrò incontro.”

Un altro obiettivo che Marco considera un must è il modello FE 12-24 mm f/2.8 G Master. “Il grandangolo da 12-24 mm mi consente di scrutare la scena in primo piano e di creare immagini che non puoi vedere normalmente a occhio nudo”, precisa. Infine, se determinate circostanze richiedono un teleobiettivo, Marco sceglie il modello FE 100-400 mm f/4.5-5.6 G Master. “Devo però essere assolutamente sicuro che mi servirà, altrimenti lo escludo, specialmente se la spedizione in programma dura più giorni, Anche se è leggero, devo fare attenzione a portare con me solo lo stretto necessario; ogni singolo grammo conta.”

fiori verdi sul fondovalle tra le montagne © Marco Grassi | Sony α1 + FE 12-24mm f/2.8 GM | 1/200s @ f/16, ISO 400

Marco ha scattato una delle sue foto preferite con la fotocamera α1 e l'obiettivo FE 12-24 mm f/2.8 G Master di Sony. "Dopo una mattinata di scatti, eravamo sul punto di levare le tende. Proprio allora ho notato questa pianta sul fondovalle, incorniciata da una luce e uno sfondo spettacolari”, racconta. "Andavo di fretta, così ho realizzato una serie di scatti a mano libera con bracketing della messa a fuoco, a 12 mm. Ho fatto tre foto, mettendo a fuoco di volta in volta il primo piano, il piano intermedio e lo sfondo. In fase di editing le ho combinate, ottenendo così un'immagine nitidissima, dal primo piano allo sfondo."

montagna che fa capolino tra la neve © Marco Grassi | Sony α1 + FE 12-24mm f/2.8 GM | 1.3s @ f/11, ISO 500

Perennemente alla ricerca di scatti originali, Marco non lascerà passare molto tempo prima di tornare in Patagonia per affrontare i sentieri di montagna con la sua attrezzatura di Sony in spalla.

iceberg blu nell'oceano al crepuscolo © Marco Grassi | Sony α7R IV + FE 12-24mm f/2.8 GM | 1/160s @ f/8.0, ISO 100

"Quando visito una località famosa, scatto le mie foto con l'intento di creare qualcosa di diverso, mai visto prima. Questa è la motivazione che mi spinge ad allontanarmi dai sentieri battuti e ad esplorare sempre nuove strade.”

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