Sono state le esperienze vissute fotografando la natura che hanno portato Melissa Schäfer a lanciare la rivista "Mother". "Secondo me, il lavoro di molti fotografi non viene apprezzato come merita. E anch'io – confessa Melissa – sono colpevole di questo mancato riconoscimento! Ci limitiamo a scorrere le immagini su Instagram senza pensare a chi le ha realizzate. Foto sensazionali sfilano sotto i nostri occhi e non ci fermiamo neppure a leggere le didascalie. Tutto l'impegno profuso in ogni fotogramma, nel tessere l'intreccio di una storia, tutta la cura, la passione e la fatica riversate in quelle immagini scivolano via senza sortire alcun effetto!"
Il desiderio di contribuire alla condivisione di queste incredibili storie, raccontate in immagini altrettanto meravigliose, ha spinto Melissa a creare la rivista Mother, così chiamata perché dedicata alla nostra Madre Terra, vista in ottica femminile. Sul primo numero troviamo foto e storie firmate da 14 straordinarie fotografe, precedute da una prefazione di Cristina Mittermeier, pioniera della fotografia ambientalista e Sony Artisan of Imagery.
Tra le protagoniste di questo numero d'esordio della rivista figurano altre “fedelissime” di Sony come Anna-Clara Neuner, Lisalove Bäckman, Lisa Sihlberg, Merche Llobera e Molly Ferrill. Anche Melissa, nella sua veste di specialista della fotografia naturalistica, ha collaborato alla pubblicazione arricchendone il contenuto con una selezione delle sue foto. Il suo lavoro è incentrato sulla regione artica e, in particolare, sul dramma degli orsi polari e la fragilità del loro habitat.
"Non inseguo lo scatto perfetto", afferma Melissa. "Mi basta vedere un orso ben pasciuto per essere soddisfatta. Alcuni colleghi vogliono avventurarsi tra i ghiacci per immortalare l'impatto del cambiamento climatico. Un'immagine che io, invece, non voglio scattare. Se ne vedo gli effetti, cerco di documentarli, ma datemi da fotografare una mamma orsa in carne e in salute che va a caccia con i suoi cuccioli e mi farete felice. Il ghiaccio dà rifugio agli orsi polari, che vivono immersi in paesaggi stupendi circondati da ghiacciai. Se immagino quei paesaggi privi di ghiaccio oppure con un orso morente o, peggio ancora, senza orsi, mi si spezza il cuore. Perché a quel punto saprei che non rimane nulla da fare. Sarebbe troppo tardi. Per questo motivo, il mio sogno è ritrarre orsi sani e forti, in qualunque posa vogliano regalarmi."
Una cosa che Melissa ritiene fondamentale per le sue immagini è mostrare il carattere degli animali, ecco perché gli occhi di ogni creatura ritratta sono così importanti. “La funzione Eye-AF della mia α1 mi ha cambiato la vita!” esclama Melissa. “Con la mia vecchia fotocamera reflex digitale, credevo sempre di aver scattato una foto dove gli occhi dell'orso sarebbero stati perfettamente nitidi... salvo ricredermi in seguito. Alla verifica su computer, mi rendevo conto di aver messo a fuoco un orecchio o un ciuffo di peli! Adesso, però, con la mia α1, gli occhi sono a fuoco ad ogni scatto, il che mi facilita enormemente il lavoro, specialmente nell'Artide, quando ho le dita congelate o impacciate dai guanti.”
Prima di avviare questo progetto, Melissa ha dovuto superare qualche ostacolo. "Era la prima volta che aprivo Adobe InDesign!", racconta. "Ma un giorno mi sono seduta alla scrivania e mi sono detta che non avevo nulla da perdere. Così ho scritto alle fotografe che seguo con interesse perché trovo il loro lavoro stimolante, spiegando cosa avevo in mente. Mi sono limitata a chiedere a tutte di collaborare alla rivista. Volevo offrire ad altre donne una piattaforma per acquisire maggiore visibilità e, in tutta onestà, pensavo che nessuna mi avrebbe risposto. Invece hanno reagito tutte con entusiasmo, dicendomi che il progetto sembrava fantastico e che potevo contare su di loro!"
La rivista è un crogiolo di creatività fotografica e testuale che ruota attorno al tema centrale della "Madre Terra". Non solo foto corredate di spiegazioni, ma molto di più. "Volevo mettere in luce le emozioni delle fotografe, la loro grinta e la loro passione. Volevo ascoltare le loro storie", spiega Melissa. "Quando pensiamo ai fotografi naturalisti, li immaginiamo come me, intenti a riprendere orsi polari. Spesso dimentichiamo che il nostro legame con la natura può assumere molte forme. Ad esempio, i ritratti possono essere ispirati dalla natura ed io volevo mostrare anche questo, proponendo un vero mix che mette insieme diversi tipi di fotografia e di fotografi."
"Non ho indicato alle altre come scrivere i loro testi. Ho detto ad ognuna di esprimersi a suo modo. E adesso, quando sfoglio il primo numero della rivista, non riesco a trattenere un'esclamazione di stupore. Caspita, però, mi dico... Ogni articolo è così diverso dagli altri, dalle poesie si passa ai ritratti, alla fauna selvatica... eppure tutto si combina alla perfezione, semplicemente."
Sarebbe stato facile creare la rivista sotto forma di sito Web o file PDF, ma Melissa, che vanta una certa esperienza nella realizzazione di libri fotografici, voleva dare a Mother una dimensione fisica, facendone qualcosa che i lettori potessero toccare con mano.
"Non so descrivere la sensazione che provi quando sei a casa e la sfogli, pagina dopo pagina. Perfino adesso, quando leggo le prime bozze, le parole e i testi mi sembrano completamente diversi da come mi suonano sullo schermo. Il solo fatto di averla tra le mani ti regala un'emozione che ti invoglia a indugiare nella lettura. Niente a che vedere con l'occhiatina data di sfuggita a un'immagine, che dopo un secondo è già sparita. È un'esperienza più calata nel presente. E per questo, riesci anche a parlarne."
La rivista Mother fa parte di un'iniziativa più ampia, battezzata "The Mother Bear", portata avanti da Melissa insieme a Fredrik Granath, suo compagno nel lavoro e nella vita. L'opera fotografica realizzata dalla coppia nell'Artide è un'opera di sensibilizzazione, che mira a mettere in evidenza la fragilità del nostro pianeta e a spingere ognuno di noi a fare la propria parte per proteggerlo.
"Raccontiamo la storia dell'Artide vista, più o meno, con gli occhi degli orsi polari, spiega Fredrik. "Il nostro intento è dare voce agli orsi polari perché hanno una storia da raccontare che ci riguarda tutti. Vediamo il nostro futuro osservando quello che accade agli orsi polari. Noi, come gran parte dei fotografi naturalisti, stiamo cercando di rendere tutti pienamente consapevoli che questo pianeta è la nostra casa. Se sei a casa tua, nel tuo bell'appartamentino, e rovesci il caffè per terra, pulisci il pavimento. Se la tua casa va a fuoco, cerchi di spegnere l'incendio. Questo pianeta è la nostra casa, una casa piuttosto sporca e infuocata", aggiunge Fredrik.
Attraverso la rivista Mother e le storie fotografiche sul regno della natura del nostro pianeta, Melissa spera di coinvolgere quelle persone che forse non si sono ancora interessate a questioni come il cambiamento climatico.
"Ho mostrato la rivista a un'amica che non è esattamente un'amante della natura. Non è neppure una fotografa, ma ha spulciato la rivista, letto gli articoli e all'improvviso si è messa a fare domande e a mostrare interesse per le problematiche ambientali. A riprova che è possibile attirare l'attenzione da angolazioni diverse e insegnare agli altri qualcosa che li induce a fermarsi un attimo a riflettere."
Melissa e Fredrik usano entrambi fotocamere di Sony, ma per il lancio della rivista Mother hanno ricevuto un sostegno da Sony Europe che è andato ben oltre l'ambito fotografico.
Siamo certi che Sony sarà sempre al nostro fianco per darci l'aiuto che ci serve", afferma Fredrik. "L'assistenza tecnica, ovviamente, ma non solo: nel nostro caso, ci sta aiutando a condividere il nostro messaggio e a toccare un pubblico più vasto. Abbiamo discusso con i nostri interlocutori di Sony di cosa facciamo, del perché lo facciamo e della necessità di adoperarci per un futuro sostenibile. E il loro appoggio ci è stato prezioso. Penso che anche loro stiano imparando da noi e, se l'unione fa la forza, insieme riusciremo a esercitare un impatto positivo e concreto!"
"Direi che siamo davvero sulla stessa lunghezza d'onda" aggiunge Melissa. "Abbiamo gli stessi interessi e, naturalmente, facciamo il nostro lavoro con passione, unendo l'utile e il dilettevole. Ma soprattutto, lo facciamo al servizio di una giusta causa."
Il primo numero della rivista Mother può essere ordinato su www.themotherbear.com. È anche possibile vedere la versione online qui.
Immagine top © Rita Kluge
Partecipa al webinar in programma il prossimo 8 marzo 2023 e ascolta dalla viva voce delle fotografe che interverranno ai nostri microfoni il racconto delle loro esperienze personali vissute nel cuore della natura selvaggia. Melissa Schäfer, Julia Astok, Lianna Nixon, Merche Llobera e Molly Ferrill parleranno del proprio percorso e della dinamica che ha portato queste donne di talento del mondo della fotografia naturalistica a fare squadra per realizzare un progetto entusiasmante.
La discussione farà luce sulla parità di genere in seno alla comunità dei fotografi naturalisti e ti darà l'opportunità di scoprire le storie di vita e di scatti delle nostre ospiti.
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