motociclista che attraversa una grande pozzanghera fangosa

Giocare con la luce con α9 III

Philip Platzer

In una cava piena di pozzanghere, il fotografo sportivo Philip Platzer attende che un pilota di motocross sfrecci a tutta velocità in un’enorme pozza d’acqua. Philip inizia a scattare a 15 fps con la sua α9 III di Sony poco prima che il motociclista si lanci nella pozzanghera e solleva il dito dal pulsante scatto solo quando la moto è ormai passata. L’acqua schizza ovunque nell’aria e, osservando le immagini scattate con la sua α9 III, Philip può constatare come ogni singola goccia sia stata immortalata perfettamente immobile.

motociclista che attraversa una grande pozzanghera fangosa © Philip Platzer | Sony α9 III + FE 24-70mm f/2.8 GM II | 1/5000s @ f/2.8, ISO 400

Uno scatto così incredibile è possibile grazie all’otturatore globale di α9 III di Sony. La lettura istantanea del sensore consente di utilizzare il flash anche lavorando a velocità dell’otturatore estremamente elevate, per esempio a 1/10.000 di secondo. Ma non solo: sono ormai finiti i tempi in cui bisognava portarsi dietro pesanti luci da studio e alimentatori, scattare una singola immagine, aspettare che il flash si ricaricasse e poi chiedere al pilota di ripetere l’azione fino a che non si era sicuri di aver ottenuto lo scatto perfetto. Philip ne conosce bene i vantaggi: “Per i fotografi come me, quando devi arrampicarti in montagna o quando non sei nel tuo ambiente controllato, α9 III di Sony e una serie di flash semplificano enormemente il tuo lavoro”.

motociclista che attraversa un fosso pieno d’acqua © Philip Platzer | Sony α9 III + FE 24-70mm f/2.8 GM II | 1/6400s @ f/2.8, ISO 400

“Puoi realizzare un’immagine perfetta sia con il flash che senza”, afferma Philip, “ma il flash ti permette di dare risalto all’atleta o al trick. In alcune situazioni, potrei avere un ampio paesaggio panoramico e, al suo interno, un atleta piuttosto piccolo. Il flash mi consente di giocare con la luce e di farlo risaltare”.

Rider di BMX che esegue un’acrobazia sulla sua bici © Philip Platzer | Sony α9 III + FE 70-200mm f/2.8 GM OSS II | 1/12800s @ f/2.8, ISO 400

Un ottimo esempio di utilizzo del flash per mettere in risalto l’atleta è contenuto in una serie di immagini di un rider di BMX che esegue dei trick sotto un ponte. “Tutti gli elementi di alcune foto che ho scattato senza flash apparivano piuttosto piatti. L’uso del flash riesce a portare l’occhio dello spettatore dritto all’azione” e conferisce quel tocco di creatività che di solito non si vede nello sport. “Nelle gare motociclistiche, ad esempio, è raro che il flash venga utilizzato in stile studio. Io posso usare il flash per far sembrare uno scatto una foto pubblicitaria o di moda, proprio nel bel mezzo di un evento”.

uomo su una bici BMX a mezz’aria © Philip Platzer | Sony α9 III + FE 135mm f/1.8 GM | 1/5000s @ f/1.8, ISO 200

Sebbene la fotocamera sia una scelta naturale per un fotografo sportivo, sorprendentemente non è la velocità di scatto di 120 fps ad attrarre Philip. “È divertente giocarci”, afferma, “ma per me, in generale, α9 III è la fotocamera di elezione per il flash. Se devo realizzare dei ritratti o immortalare delle scene d’azione, non ho dubbi: scelgo α9 III. Posso usare tutti i miei piccoli flash e non ho nemmeno bisogno di molta potenza: per la maggior parte degli scatti, il flash è solo a metà potenza perché è più che sufficiente”. L’otturatore globale del sensore di α9 III consente velocità dell’otturatore elevate per catturare l’azione.  “Posso impostare l’ISO su 200 o 400 e poi ridurre l’esposizione ambientale utilizzando una velocità dell’otturatore molto elevata, come 1/8000 di secondo. In questo modo, la scena alla luce del giorno appare più scura di quanto non lo sia in realtà. Poi posso usare il flash per illuminare il soggetto. È qualcosa di pazzesco”.

uomo su una bici BMX in un parcheggio vuoto © Philip Platzer | Sony α9 III + FE 24-70mm f/2.8 GM II | 1/2000s @ f/2.8, ISO 200

“Bisogna ripensare la fotografia con il flash”, spiega. “Il motivo per cui puoi usare un flash piccolo al posto di uno grande si riduce a questo: la potenza di un grande flash da studio deriva dal fatto che mantiene la sua intensità per un periodo di tempo superiore. Supponiamo che il lampo di luce duri 1/250 di secondo: in questo intervallo, il flash da 1.000 watt rimane costantemente molto luminoso. Lo speed-light è diverso: l’intensità è più breve ma con un picco più alto, poi cala. Quindi, normalmente, a 1/250 di secondo, il vantaggio è del flash grande”.

uomo sulla sua bicicletta che guarda verso l’alto © Philip Platzer | Sony α9 III + FE 35mm f/1.4 GM | 1/10000s @ f/1.4, ISO 250

“Di contro, lo speed-light ha una potenza di picco più alta. C’è un punto in cui produce più luce del flash da 1.000 watt. Quando lavori solo con quello picco e scatti a una velocità dell’otturatore elevatissima, catturando, quindi, solo la parte più luminosa della durata del lampo, ottieni più luce con il flash piccolo che con quello grande. È questa la cosa assurda che la gente non capisce”.

motociclista che fa un’impennata su una roccia © Philip Platzer | Sony α9 III + FE 35mm f/1.8 | 1/1000s @ f/2.0, ISO 500

E anche se tutta l’azione viene catturata più velocemente di un battito di ciglia, l’autofocus di α9 III di Sony è in grado di reggere questi ritmi. “Il chip AI rende la funzione Eye AF così efficace da riconoscere il pilota anche quando gli occhi non sono visibili. Vede un essere umano, un casco, una testa, quindi si aggancia alla testa e, a volte, anche se il pilota indossa gli occhiali, riesci addirittura a vedere l’occhio perfettamente nitido: è incredibile!”.

La fotocamera α9 III di Sony mi aiuta a scattare foto pazzesche e a mostrare alle persone cose che non hanno mai visto prima”.

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