Messa a fuoco dell'immagine

Giovanni Auletta | Nuvole di neve

Era il giorno prima della discesa libera femminile della Coppa del Mondo di sci alpino, a gennaio 2020. La gara si svolgeva a Bansko, in Bulgaria, e, insieme ad altri fotografi, stavamo ispezionando la pista prima della gara. Proprio in quell'istante, ho notato che per una manciata di secondi, la luce aveva creato un effetto incredibile sulla neve: tutto quanto al di sopra del livello del suolo era illuminato. Poi, all'improvviso, l'effetto è scomparso.

Di solito, i fotografi sportivi ritraggono la gara e gli atleti nel modo più "pulito" possibile, per vedere l’intera azione senza distrazioni. Per realizzare questo scatto ho dovuto infrangere queste regole e allontanarmi dal bordo della pista. Ho scelto di fotografare un'inquadratura più ampia anziché uno scatto in primo piano dell'azione dell'atleta.

sciatrice a bansko in bulgaria © Giovanni Auletta | Sony α9 II + FE 200-600mm f/5.6-6.3 G OSS | 1/1250s @ f/6.3, ISO 200

L'idea di scattare la foto durante la gara è stata un azzardo. Non potevo permettermi di sbagliare perché queste condizioni non si sarebbero ripresentate. Ho usato la fotocamera Sony α9 II con l'obiettivo FE 200-600 mm f/5.6-6.3 G OSS perché mi dà la sicurezza necessaria per scattare in situazioni del genere. Posso scattare fino a 20 fps grazie al mirino senza interruzioni, oltre a contare su un autofocus perfetto anche in condizioni di illuminazione difficili. Con questa flessibilità sono riuscito a immortalare la sciatrice austriaca Christine Scheyer che scende dalla montagna con una luce incredibile a sottolineare tutto il percorso. Avevo scattato una sequenza completa di immagini così ho potuto scegliere tra diverse fotografie anziché accontentarmi di uno scatto "quasi" perfetto.

Da un punto di vista personale, questa immagine significa molto per me. Nella fotografia sportiva ci sono alcune immagini che sono delle pietre miliari perché è l'evento in sé a essere importante, ad esempio quando si fotografa una gara mondiale o quando viene stabilito un nuovo record. Di conseguenza, l'immagine diventa parte della storia. Ho scelto questa foto perché è un'immagine inedita, nessuno prima d'ora ci aveva pensato e probabilmente sarà difficile da replicare proprio perché è legata alle condizioni specifiche di quel giorno. Anche se non è stata pubblicata in molte riviste sportive come altre fotografie che ho scattato in passato, sono molto orgoglioso di questa foto, che è una delle mie preferite, perché mi riempie di emozione.

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