Annidato tra lago e montagna, il centro medievale di Annecy è stato definito la ‘Venezia delle Alpi’. Fondato nel XII secolo, le sue storiche strade acciottolate sono fiancheggiate da edifici in legno dipinto sotto lo sguardo vigile del castello fortificato, Annecy le Neuf. Questo luogo attrae turisti appassionati di storia e cultura da tutta Europa, ma adesso, alle 4.30 di mattina, tutto tace.
È qui che la fotografa di viaggio e professionista in editing di immagini Lou-Ann Varaniac-Quard è venuta a lavorare con la sua fotocamera α 7CR. “Viaggiare è sempre stata la mia passione,” afferma, “e fin dall’inizio esplorare nuovi luoghi mi ha sempre dato una grande gioia. Per me realizzare immagini di questi luoghi è stata un reazione del tutto naturale. Inizialmente creavo composizioni digitali da foto d’archivio delle mie avventure, poi ho cominciato a usare, nelle mie composizioni, le foto che scattavo io stessa. Oggi, le immagini che creo rimangono quasi identiche agli scatti originali con modifiche minime che, ovviamente, rispecchiano il mio stile di editing”.
Lo stile di editing di Lou-Ann riflette la sua calma e curiosità. Sognatrice, tranquilla, magica e delicata, ritrae i diversi luoghi con una profondità di sentimenti simile ai dipinti degli artisti romantici. “Il mio stile è certamente ispirato dai dipinti,” conferma, “ma quando mi chiedono come mi viene in mente di creare certe atmosfere nelle mie foto, la verità è che è solo il mio modo di esprimere come mi sento al momento”.
Scatto quasi sempre prima dell’alba e dopo il tramonto,” afferma, “e c’è un motivo. Per prima cosa, le strade sono vuote, il che rende la scena più tranquilla e sognante, in particolare in luoghi che normalmente pullulerebbero di persone. E poi c’è sempre la delicatezza della luce blu, in contrasto con il colore delle luci in strada e delle finestre”.
Con la fotocamera α 7CR di Sony durante quella visita ad Annecy, e in passato con il modello α 6600, Lou-Ann si propone di cogliere tutti i dettagli che riesce a ottenere sul posto, per poi procedere con l’editing in un secondo momento. Scattare in formato RAW e talvolta anche usare la tecnica del bracketing per i suoi scatti con un cavalletto le permette di ottenere “una buona esposizione di tutte le parti più luminose e più scure dell’immagine,” spiega. Successivamente “mette insieme queste immagini con i layer in Photoshop, per esempio dipingendo le parti più luminose sulle immagini più scure, o controllando manualmente un processo HDR per ottenere una vasta gamma di tonalità”.
Forse però la parte più importante del processo di Lou-Ann è il modo in cui fa editing del colore. “Mi prendo tutto il tempo necessario per sviluppare un’immagine RAW perché questi dati sono il punto di partenza per tutto il lavoro che segue,” spiega. “Durante questa fase, dedico molto tempo ad analizzare e lavorare sui colori. Sono molto coerente nel cercare armonie e migliorarle e manipolarle nella post-produzione. Per esempio, mi piace lavorare con blu e arancioni complementari o i complementari divisi come blu, arancioni e rossi”.
“Funziona anche su aree dell’immagine, colori e punti luce per attirare l’attenzione e trasformare questi punti nel centro dell’immagine,” continua. “Lo si può notare anche nei dipinti tradizionali, poiché si è attratti dalle aree di contrasto. Guidano lo sguardo”.
Avendo scoperto la potenza e la portabilità della fotocamera α 7CR ad Annecy come anche nella sua Lione, Lou-Ann è rimasta colpita dalla qualità dell’immagine offerta. “La risoluzione è fantastica e mi dà grande libertà per tagliare le foto in post-produzione e trovare nuove composizioni,” afferma. “Anche i file RAW sono fantastici. La qualità full-frame offre molta più flessibilità quando lavoro con la luce e i colori, in particolare quando illumino le ombre nelle foto che scatto dopo il tramonto. Di solito l’immagine sarebbe caratterizzata da rumore in quel punto, ma con la fotocamera α 7CR non lo noto. Le sue prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione sono eccezionali”.
“Anche la stabilizzazione mi ha sorpresa ed è stata molto utile per le mie foto in condizioni di scarsa illuminazione, talvolta senza neanche bisogno di usare un cavalletto,” continua. “E poiché spesso scatto in formato verticale per adattarmi alle strade della città che immortalo, lo schermo ribaltabile della fotocamera α 7CR è stato davvero utile”.