Mi chiamo Bit Sever e mi descriverei come un fotografo e videografo guidato dalla voglia di viaggiare, che ha una missione: cogliere l'essenza delle culture che popolano il mondo. Con il mio lavoro, voglio far conoscere l'autenticità naturale delle diverse popolazioni, favorendo i luoghi più remoti e meno sviluppati in cui l'anima del posto si manifesta in tutta la sua genuinità. Ultimamente, mi sono dedicato alla realizzazione di una serie di viaggi chiamata "OdBita Pot", trasmessa dalla televisione nazionale slovena. In questa serie, io e mio fratello cerchiamo di dare risalto a tutte le particolarità che ogni continente ha da offrirci, scegliendo generalmente destinazioni fuori dai tradizionali itinerari turistici. I miei viaggi durano solitamente dalle tre alle quattro settimane ma questa volta ho trascorso solo 10 giorni nel cuore del deserto giordano.
Il deserto del Wadi Rum è famoso per la sua bellezza e per i suoi paesaggi quasi marziani per via delle ampie distese di terra color arancio. Insieme alla mia ragazza, ci siamo uniti a un gruppo di locali che ci hanno mostrato le bellezze recondite del deserto e ci hanno spiegato come le tribù beduine vivono accanto ai cammelli, circondate dalle spettacolari e singolari dune color arancio.
Conoscevo alcuni dettagli tecnici di questo obiettivo ma ero del tutto ignaro di quanto fosse piccolo e leggero in mano, e posso dire che è stata una piacevolissima sorpresa. Per certi versi, mi ha richiamato alla mente l'inizio della mia carriera, quando possedevo esclusivamente kit di obiettivi generici, di poco valore, rumorosi e con una resa qualitativa piuttosto scarsa. Ovviamente, nulla di tutto ciò ha a che vedere con questo prodotto. Nonostante le sue dimensioni, è fatto davvero bene, è solido e la messa a fuoco è praticamente silenziosa.
La qualità dell'immagine che ho ottenuto è stata proprio come me l'aspettavo da un obiettivo G di Sony: molto definita da un lato all'altro del fotogramma, con un ottimo contrasto e una bassissima distorsione. Sono rimasto anche colpito dalla messa a fuoco: fulminea ed estremamente precisa. Ricordo ancora una scena in cui c'era un uomo seduto di fronte a un fuoco, che era poi l'unica fonte di luce che illuminava il suo viso. Malgrado la scarsissima illuminazione, la fotocamera è riuscita a seguire il movimento dei suoi occhi senza alcun tipo di problema.
Il focus breathing può essere più evidente nelle riprese video e spostando il punto di messa a fuoco dal primo piano allo sfondo, il che può creare distrazione e confondere facilmente l'osservatore. Ho notato che la soppressione incorporata di questo obiettivo ha funzionato bene, non riscontrando quasi mai spostamenti nel fotogramma mentre cambiavo i punti di messa a fuoco. Mi piacciono anche molto la ghiera di apertura manuale per quando riprendo e la possibilità di silenziare il suono degli scatti così da cambiare l'apertura senza rumori. Sono rimasto anche piacevolmente sorpreso dalla capacità di messa a fuoco ravvicinata, fino a soli 0,19 m, che ha soddisfatto tutte le mie esigenze in termini di macro: non avrei potuto chiedere di più!
Il bilanciamento tra obiettivo e corpo macchina è ottimo e questo aspetto è imprescindibile quando scatti tutta la giornata, soprattutto se giri i video perché la ripresa deve essere ferma. Maggiore è il bilanciamento in mano, migliore sarà il risultato finale. Fissandolo alla mia α7R V, ho trovato questo obiettivo un po' più leggero di quanto avrei preferito, ma è comunque una combinazione perfetta con α7C II perché è molto più leggera e il peso totale è distribuito più uniformemente.
A dirla tutta, gli obiettivi Sony non mi hanno mai deluso. Li utilizzo fin dalla mia prima α7S II, nel lontano 2016. Si adattano perfettamente alle fotocamere di Sony e supportano le funzionalità che le nuove macchine hanno da offrire. E questo obiettivo non fa eccezione.
Come fotografo e videografo di viaggio, cerco sempre di mostrare al meglio l'autenticità di ogni destinazione che visito. Ciò significa che spesso devo recarmi in luoghi remoti o difficili da raggiungere, magari percorrendo un'infinità di chilometri a piedi o inerpicandomi sulla vetta di qualche altura. Il mio zaino contiene solitamente due corpi macchina, quattro obiettivi, due microfoni, luci a LED, batterie supplementari, caricabatterie, cavi, computer portatile e un cavalletto.
Dopo dieci anni di onorata carriera, inizio già ad avvertire i primi dolori alla schiena quindi diventa sempre più importante contenere al massimo il peso dello zaino, senza però sacrificare la qualità del prodotto finale. Un obiettivo di questo tipo dimostra che posso riuscirci: zoom veloce, dimensioni compatte e qualità eccellente.
Credo che questo obiettivo sarà un fedele compagno dei miei prossimi viaggi perché la lunghezza focale gli conferisce quella versatilità che serve per gli scatti in movimento. I ritratti che ho ottenuto scattando a diaframma totalmente aperto, a 50 mm, sono impeccabili, con un piacevole effetto bokeh e una buona separazione tra soggetto e sfondo.
Essendo compatto, non attira troppo l'attenzione come invece fanno gli obiettivi con zoom più grandi. Ed è proprio grazie a questa peculiarità che sono riuscito a cogliere l'autenticità della gente nella loro massima espressione, come per esempio l'uomo che versa il tè, seduto sul muro, oppure uno straordinario paesaggio marziano al sorgere del sole per il quale ho dovuto arrampicarmi sulle rocce.
Bit è un Sony Europe Imaging Creator della Slovenia.