Parlaci della tua fotografia. Cosa ti spinge a fotografare, qual è il tuo interesse maggiore, che tipo di ricerca fai?
Per me la fotografia è una connessione profonda con il paesaggio che mi circonda. Ciò che mi spinge a fotografare è la mia passione per la natura e la sfida personale di catturare la magia di un posto e comunicarne l’essenza attraverso le mie immagini.
Negli anni mi sono reso conto di quanto la fotografia abbia per me anche una funzione terapeutica, mi consente di concentrarmi completamente sul momento presente e di liberare la mente da tutto il resto. La mia ricerca consiste nel cercare di catturare momenti unici ed è un continuo equilibrio tra l’esplorazione di luoghi poco frequentati e la scoperta di prospettive inedite in luoghi più noti.
Come lavori? Raccontaci come approcci ogni tuo lavoro, quali sono gli aspetti essenziali?
Quando sono sul campo a scattare foto mi immergo completamente nei luoghi che visito. Studio meticolosamente il paesaggio e poi aspetto che la natura faccia la sua parte.
Non sempre succede, ma l’attesa stessa è parte integrante del processo creativo ed è il momento in cui mi connetto con l'ambiente circostante. È in questi momenti di attesa che riesco veramente ad apprezzare ciò che mi circonda.
Con la mia fotografia, cerco sempre di conferire tridimensionalità alle immagini per trasportare chi le guarda dentro la scena. Per farlo utilizzo varie tecniche sul campo ed anche in post-produzione.
Quali sono state le tue prime impressioni su α7CR e quali le funzioni che ti hanno colpito maggiormente?
La prima cosa che ho pensato è stata: "Wow, questo corpo macchina è incredibilmente compatto e leggero!" La Sony α7CR si presenta infatti come una macchina compatta, ma conserva tutte le funzionalità che uno si aspetterebbe da un corpo macchina più grande.
Durante il test, sono rimasto sbalordito dal sistema di autofocus con intelligenza artificiale. Questa funzione ha fatto la differenza nel mio ultimo viaggio alle Isole Faroe, permettendomi di scattare foto nitide alle pulcinelle di mare anche nelle situazioni più complesse.
In che modo α7CR si inserisce nel tuo workflow?
La nuova Sony α7CR si integra perfettamente nel mio workflow, grazie alla sua sorprendente compattezza e leggerezza, perfetta per i miei viaggi. Data la mia attività in montagna e i lunghi trekking, avere una macchina così leggera, senza compromettere la qualità, è un vantaggio eccezionale. Inoltre, nonostante le dimensioni ridotte, mantiene una risoluzione straordinaria di ben 61 megapixel e rimane affidabile anche in condizioni estreme, offrendomi tranquillità anche durante le sessioni fotografiche più impegnative.
Quale ottica hai utilizzato nei tuoi test e in che modo gli accessori pesano sul risultato finale delle tue immagini?
Ho testato diverse ottiche: FE 12-24mm f/2.8 GM, il nuovo FE 16-35mm f/2.8 GM II, FE 24-105mm f/4 G OSS e FE 100-400mm f/4.5-5.6 GM OSS. Per me, le lenti sono tanto importanti quanto la macchina stessa. Senza la giusta lente, necessaria a catturare la scena come la immagino, non potrei mai ottenere il risultato desiderato.
Quali suggerimenti daresti a chi aspira a diventare fotografo di paesaggio?
In primis bisogna avere passione. Se scegli la fotografia paesaggistica perché è ciò che ami veramente, allora parti avvantaggiato. La passione e la dedizione sono fondamentali e, se credi in te stesso e nella tua passione, nulla può fermarti.