Nel profondo dell’incontaminata natura selvaggia finlandese, ogni giorno accade qualcosa di straordinario. Dai nascondigli per gli avvistamenti nei boschi, i visitatori hanno modo di trovarsi faccia a faccia con lupi eurasiatici e orsi bruni. Da queste distanze ravvicinate, quasi tali da poterli toccare, è inevitabile provare un senso di stupore.
Il fotografo naturalista e ambientalista Magnus Lundgren conosce bene questa sensazione. “Essere lì con gli orsi e i lupi è incredibile”, ricorda, “soprattutto perché in quei luoghi sembra davvero di sentirsi a casa. La vicinanza a questi predatori è tale da creare una profonda connessione con la natura, una sensazione che molte persone hanno perso o dimenticato. È un promemoria del tuo patrimonio ambientale in quanto europeo. Questi sono i nostri leoni, i nostri leopardi, e dobbiamo rispettarli e celebrarli”. A condividere l’esperienza e molte altre avventure simili è il collaboratore di lunga data di Magnus, Staffan Widstrand, anche lui specialista di fotografia naturalistica con oltre 35 anni di esperienza. Insieme hanno la missione di far cambiare il modo di pensare e, sostanzialmente, di aiutare a preservare i carnivori europei. “Non è qualcosa a cui la gente presta molta attenzione”, aggiunge Staffan, “ma insieme al patrimonio culturale comune che ci circonda ogni giorno, come l’architettura, la musica e la lingua, esiste anche il patrimonio naturale. È il canto degli uccelli in primavera, l’odore della foresta o il movimento delle foglie. Immagina cosa provi quando vedi uno scoiattolo, un coniglio o un cervo: l’esperienza di trovarti vicino a dei predatori è ancora più intensa”.
Dopo aver lavorato insieme a diversi progetti, tra cui ‘Wild Wonders of Europe’ e ‘Wild Wonders of China’, la coppia sta ora iniziando una nuova impresa intitolata ‘Living Side by Side’. I lavori precedenti cercavano di fornire alle persone una comprensione più chiara del loro patrimonio naturale. Il nuovo progetto fa un ulteriore passo avanti e condivide storie di successo di comunità che vivono fianco a fianco con i predatori. “I progetti di ‘Wild Wonders’ riguardavano la sensibilizzazione e la connessione”, continua Staffan, “ed è stato durante questi progetti che abbiamo notato la passione e l’impegno che ci accomunano. Abbiamo ingaggiato molti altri fotografi per realizzare i lavori, attingendo al potere emotivo della fotografia per apportare cambiamenti. Il giusto tipo di immagini può far scoprire alle persone che ci sono animali straordinari nei loro Paesi. E una volta che si attiva quella connessione emotiva con la fauna selvatica, è più probabile che la si rispetti e la si preservi”. ‘Living Side by Side’ è pensato per influenzare i decisori dell’UE a mantenere o migliorare lo stato di ‘rigorosamente protetto’ dei grandi carnivori europei e promuovere un’agenda più favorevole alla fauna selvatica. “L’enfasi si pone sulla ricerca di un terreno comune e sulla coesistenza”, spiega Magnus, “e il progetto presenterà storie di successo per sostenere le principali organizzazioni europee pro fauna selvatica nei loro sforzi per proteggere i nostri grandi carnivori”.
Il fatto è che, nonostante anni di reintroduzione e conservazione di successo, le prospettive per i grandi carnivori europei stanno peggiorando. Ci sono già stati declassamenti dello status di protezione per i lupi, mentre orsi e linci potrebbero presto avere la stessa sorte. Staffan e Magnus, però, credono che un’immagine positiva della coesistenza possa conquistare i cuori e le menti e invertire la tendenza. “Pensiamo che la copertura mediatica tratti principalmente i problemi, invece di parlare di soluzioni e opportunità”, afferma Staffan. “Noi vogliamo portare avanti una narrazione diversa. Perché l’esistenza di questi predatori è una cosa positiva per noi? In che modo mantengono e migliorano l’ecosistema? Quali sono le precauzioni da prendere che ci permettono di vivere al loro fianco con successo?”. “Si tratta davvero di una questione di sensibilizzazione”, continua Magnus. “Dobbiamo condividere i modi in cui la coesistenza funziona meglio. In Svezia, come popolazione, abbiamo dimenticato cosa significhi avere lupi in libertà. Li avevamo uccisi tutti e solo ora stanno tornando, quindi la gente non sa ancora come convivere con loro, come ridurre al minimo i conflitti usando il giusto tipo di cani da guardia, la tecnologia di recinzione, le sovvenzioni governative, l’adattamento delle tecniche di pastorizia...”.
Uno dei vantaggi di questa coesistenza è quello di poter osservare la fauna selvatica. “Un altro aspetto meraviglioso del visitare gli orsi e i lupi in Finlandia è stato quello di trovare un turismo naturalistico efficace in Europa”, afferma Magnus. “Il vantaggio della presenza di questi carnivori lì è immediatamente visibile, osservando, ad esempio, il reddito e l’occupazione che apporta. La gente viene da tutta Europa per visitarli”. “Stiamo assistendo allo stesso tipo di evoluzione in tantissime parti del mondo”, continua Staffan. “Che si tratti di leoni, elefanti, gorilla o, qui in Europa, di orsi, linci e lupi, la fauna selvatica iconica sta diventando preziosa per le economie locali. Le campagne si stanno spopolando e uno dei motivi è la mancanza di opportunità. Eppure, se si riesce a comprenderne il valore, la fauna selvatica può aiutare a fornire posti di lavoro come guide, autisti, guardiani”. Il progetto prevede lavori documentaristici, cinematografici e di scrittura, oltre alla pura fotografia naturalistica, “quindi immagino che si possa definire come un classico lavoro di reportage in un ambiente naturale”, spiega Staffan. “Abbiamo bisogno di immagini emozionanti e scatti di bellezza degli animali, ma anche di storie che li supportino, per raccontare la verità della coesistenza”.
“E il lato umano è quasi più importante”, aggiunge Magnus, “perché è lì che si trovano le soluzioni. I tour operator e gli ambientalisti, le infrastrutture che stanno costruendo e il modo in cui le persone si godono questi incontri contribuiscono insieme al raggiungimento dell’obiettivo”. Naturalmente, anche la cooperazione tra di loro è importante. “Per me, uno più uno fa cinque!” dice Staffan sorridendo, “aggiunge ‘sapore’ alle immagini, ma lavorare insieme significa anche che è più facile fare interviste, filmarsi a vicenda, scrivere proposte, gestire i social media... Quando scattiamo lo facciamo per lo più da soli ma, in piena estate nell’emisfero settentrionale, quando non c’è una vera notte, è anche utile avere un compagno. Uno sta di guardia, mentre l’altro dorme!”. Scattando con l’attrezzatura α di Sony, la coppia ha notato numerosi vantaggi. “Trattandosi di un progetto multimediale, la possibilità di passare facilmente da foto a video con la stessa fotocamera e gli stessi obiettivi è un enorme vantaggio”, afferma Magnus. “E naturalmente l’AF che segue il soggetto e l’eye-tracking, così come la velocità di scatto, significano che le percentuali di successo sono molto più elevate, sia che il soggetto sia un lupo nella foresta o un contadino che costruisce una recinzione”.
“Uno dei maggiori vantaggi per me è stata la modalità silenziosa delle fotocamere, ad esempio dell’α1 di Sony”, riferisce Staffan. “Non so quanti animali e uccelli abbia spaventato con il rumore dell’otturatore nel corso degli anni... o quante opportunità abbia perso. Una volta ho fotografato un leopardo delle nevi in Cina e dopo un solo scatto mi ha sentito e se n’è andato! Con la fotocamera α1 II avrei potuto realizzare foto e video e non mi avrebbe notato”. Entrambi elogiano inoltre la linea di teleobiettivi di Sony per la fauna selvatica. “Lavoriamo con obiettivi come l’FE 400mm f/2.8 GM OSS e l’FE 600mm f/4 GM OSS, e sono nitidi almeno quanto gli altri modelli che abbiamo usato in passato, ma notevolmente più leggeri.”, continua Staffan, “Quando si maneggiano obiettivi lunghi a mano libera per ore, anche poche centinaia di grammi in meno possono fare la differenza, permettendoti di ottenere immagini più nitide”. In definitiva, concordano che il potere della fotografia nel cambiare le menti e nello sfidare i preconcetti sia un fattore fondamentale per un progetto come ‘Living Side by Side’. “I valori e le abilità trasversali sono estremamente importanti”, afferma Magnus, “e sappiamo che, con un po’ di incoraggiamento, la maggior parte delle persone può diventare orgogliosa dei propri predatori iconici”.
“In realtà, si tratta più di gestione umana che di gestione della fauna selvatica”, conclude Staffan. “Vogliamo che le persone amino il loro patrimonio naturale. Non esiste una soluzione perfetta, ma esiste una strada verso qualcosa di meglio. Hai solo bisogno di vederla per capire che esiste”.
"Amo le meraviglie della natura e sono affascinato dal modo straordinario in cui le diverse culture si esprimono".
Per me si tratta solo di cambiamenti positivi. Un’immagine può catturare l’attenzione di una persona e ispirare sentimenti profondi.