Bue muschiato nella neve

Il mio approccio | Fotografare la fauna selvatica nella neve

Floris Smeets

Ammantato dalla neve, il paesaggio suscita un senso di pace. Tutti gli elementi di distrazione – rocce, ramoscelli, foglie e così via – spariscono sotto una coltre immacolata. Ho davanti una tela tutta bianca per lavorare esprimendo la mia creatività: per me, è la scena perfetta che mi consente di concentrare l'attenzione sui soggetti e di fotografarli in stile minimalista.

due buoi muschiati lottano nella neve

© Floris Smeets | Sony α9 + FE 400mm f/2.8 GM OSS + 1.4x teleconverter | 1/250s @ f/4.0, ISO 1000

Padronanza dell'attrezzatura
Per riuscire nel mio intento, uso le fotocamere α1 e α 9 di Sony. Entrambe vantano eccezionali sistemi AF ed elevata velocità di scatto, che mi garantiscono di non sbagliare mai un colpo. Di solito le abbino agli obiettivi FE 400 mm f/2.8 GM OSS, FE 200-600 mm f/5.3-6.3 G OSS ed FE 100-400 mm f/4.5-5.6 GM OSS di Sony: un fantastico trio che mi accompagna sempre nelle mie spedizioni in mezzo alla natura selvaggia.

E quando la natura imbianca ogni cosa, mi servo di una funzione che trovo molto utile per creare questi miei ritratti perché mi permette di valutare l'esposizione prima di azionare l'otturatore. Mi riferisco al mirino elettronico, che uso per verificare l'esposizione e accertarmi di aver sbiancato al massimo lo sfondo. Non solo: posso anche vedere quando la luce cambia e visualizzare l'istogramma per regolare la velocità dell'otturatore o la sensibilità ISO, il tutto senza staccare l'occhio dalla fotocamera, rimanendo sempre pronto a scattare.

Lepre bianca nascosta nella neve

© Floris Smeets | Sony α1 + FE 400mm f/2.8 GM OSS | 1/1000s @ f/5.6, ISO 1000

Equipaggiamento adeguato
Fotografare la fauna selvatica implica dedicare quanto più tempo possibile all'osservazione dei soggetti, cosa di per sé non facile e che si complica con le temperature invernali. Se non fossi equipaggiato di tutto punto non potrei stare così a lungo all'aperto a scattare fotografie. In genere le mie escursioni durano qualche giorno, pertanto il pezzo più importante del mio equipaggiamento è una tenda per spedizioni in alta quota capace di resistere a venti da uragano. In montagna, le condizioni meteo cambiano talmente in fretta che è meglio avere un rifugio dove trovare subito riparo.

gruppo di renne nella neve

© Floris Smeets | Sony α7R III + FE 100-400m f/4.5-5.6 GM OSS | 1/320s @ f/14, ISO 800

Occhio per la composizione
Il paesaggio non è sempre perfettamente bianco e ricoperto di neve; devo quindi posizionarmi nel punto giusto, con l'angolazione giusta, alla giusta distanza e scegliendo l'obiettivo con la lunghezza focale giusta. In altre parole, mi ritrovo di frequente ad abbassarmi più che posso, con la neve di fronte per nascondere eventuali elementi di disturbo, come i sassi che spuntano dal terreno. Spesso scatto con massima apertura per favorire la sfocatura nel primo piano che, del resto, può contribuire a dissimulare i piccoli fattori di interferenza e a creare uno sfondo pulito. Una volta completata questa messa a punto, tutto dipende dalla posizione e dalla postura dell'animale.

tre caprioli nella neve

© Floris Smeets | Sony α1 + FE 600mm f/4 GM OSS | 1/2500s @ f/4.0, ISO 3200

Posso vedere quando la luce cambia e visualizzare l'istogramma per regolare la velocità dell'otturatore o la sensibilità ISO, il tutto senza staccare l'occhio dalla fotocamera, rimanendo sempre pronto a scattare.

Per realizzare lo scatto, imposto le fotocamere α1 e α9 sulla messa a fuoco mediante il pulsante posteriore. Così facendo, posso usare la funzione di tracking ed essere sicuro che, non appena premo il pulsante scatto, avrò un'immagine perfettamente a fuoco. Se sono fortunato, sarò anche in grado di ricomporre l'inquadratura, poi agganciare semplicemente il soggetto e cambiare la sua posizione nel fotogramma. Ma c'è un ma: contro uno sfondo costituito da questa tela bianca fatta di neve, spesso non mi è possibile spostare la fotocamera perché rischio di introdurre un elemento di distrazione nell'inquadratura. Allora mi limito ad agganciare il soggetto e aspetto pazientemente che si metta in una buona posizione rispetto al resto della scena per mantenere l'equilibrio compositivo. Il sistema di messa a fuoco dei modelli α1 e α9 mi consente di concentrarmi sul soggetto e la composizione, perché so che l'animale protagonista del mio scatto sarà sempre assolutamente nitido.

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Floris Smeets | Norway

"La natura si evolve di continuo, per questo fotografarla è così affascinante. Provate a tornare ogni giorno nello stesso posto e non scatterete mai la stessa immagine"

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