Image Focus

Sonia Cañada Ramos | Emma Meesseman

C’ero solo io a bordo campo perché gli altri fotografi si erano spostati sul lato opposto, quando Emma Meesseman si è avvicinata. Vedere Emma dare libero sfogo così alle sue emozioni è un evento raro. Di solito è estremamente calma e padrona di sé, quindi è davvero un istante straordinario quello che sono riuscita a immortalare con la mia fotocamera α9 II di Sony.

Il momento è arrivato a fine partita. Si giocava la semifinale tra la squadra di Meesseman, il Fenerbaçhe, e CBK Mersin. Giocatrice di basket numero uno in Europa e da sempre premiata come MVP, Emma Meesseman ha vinto la partita quasi da sola, portando la sua squadra in finale. Ha scaricato tutta l’emozione in pochi istanti e io ho realizzato cinque o sei scatti con la fotocamera α9 II e il mio obiettivo FE 70-200mm f/2.8 GM OSS II.

Emma Meesseman che stringe i pugni dall’emozione © Sonia Cañada Ramos | Sony α9 II + FE 70-200mm f/2.8 GM OSS II | 1/1250s @ f/3.2, ISO 2000

In qualsiasi sport e nella vita in generale, gli scatti che ritraggono le emozioni sono quelli più significativi. Più importanti di quelli di una schiacciata, dei tiri da tre punti, dei falli. Nessun’altra di queste foto riesce a rendere comprensibile la situazione come quelle che mostrano l’emozione sul volto.

Per mostrare in maniera più immediata le emozioni, senza essere distratti dal colore, di solito modifico le fotografie di questo tipo in bianco e nero. In questo caso, però, per via della maglia e dei colori del Fenerbaçhe, ho mantenuto il colore, in quanto parte della storia. Poiché ricopro il ruolo di fotografo capo del marketing della FIBA (Federazione Internazionale di Pallacanestro), da un punto di vista pratico, presentare l’immagine a colori la rende molto più condivisibile sui social media e per scopi commerciali.

Ho realizzato lo scatto con la fotocamera α9 II e l’obiettivo FE 70-200mm f/2.8 GM OSS II di Sony, che, assieme alle ottiche FE 24-70mm f/2.8 GM II ed FE 300mm f/2.8 GM OSS, sono gli strumenti che uso sempre per il basket. Ho iniziato a scattare con le fotocamere e gli obiettivi di Sony durante la Coppa del Mondo FIBA ​​in Cina nel 2019. Quando uso la mia fotocamera sono del tutto tranquilla perché so che l’attrezzatura è perfetta e per questo ho una cosa in meno a cui dover pensare quando fotografo.

Le fotocamere della serie α9, ad esempio, sono estremamente rapide e non devo mai preoccuparmi della loro messa a fuoco perché risulta sempre perfetta. In realtà, quando fotografo la pallacanestro non utilizzo la funzione di Face Tracking perché il campo è molto più piccolo di un campo da football americano e ci sono molti giocatori che si muovono velocemente, oltre a una folla visibile i cui volti possono rientrare nell’inquadratura. Invece, uso l’opzione di Tracking e imposto la dimensione del punto AF su L, che segue sempre con precisione il soggetto e lo mette a fuoco.

Emma ha visto lo scatto che ho realizzato e le è davvero piaciuto. I giocatori apprezzano sempre moltissimo questo tipo di foto emozionali, perché trasmettono molto di più di una semplice immagine che li ritrae sul podio mentre sollevano il premio. Personalmente trovo questi scatti speciali, perché di foto di giocatori che sollevano trofei ce ne sono sempre tantissime, mentre le opportunità di riuscire a catturare attimi come questo sono più rare. Bisogna trovarsi nel posto giusto al momento giusto e non è una cosa facile.

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Sonia Cañada Ramos

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