“Il nostro obiettivo è immortalare le immagini più impavide e coraggiose”. È con queste parole che il regista Thierry Donard descrive il suo approccio cinematografico mentre ci parla del suo ultimo progetto da brivido: Human X Part II. E poiché Donard filma gli atleti più straordinari, nelle condizioni più estreme, queste immagini impavide e coraggiose sono davvero mozzafiato. Da oltre 40 anni, il regista francese segue gli sportivi estremi sulle montagne, tra le onde e in qualsiasi altro posto lo porteranno. Filma in situazioni difficili quindi ha bisogno di un’attrezzatura robusta, compatta e affidabile. Ecco perché ha scelto le telecamere BURANO, FX3 e FX6 e gli obiettivi G Master di Sony per il sequel della sua originale esplorazione degli atleti di sport estremi: Human X.
Eccellenza compattaDonard e il suo team hanno girato quasi esclusivamente in condizioni difficili e in luoghi senza compromessi. Ottenere la giusta ripresa richiedeva non solo creatività ma anche praticità, e per gran parte di Human X Part II, ciò ha significato sfruttare fino in fondo la compattezza dei modelli FX3 e FX6 di Sony. Avvalendosi di supporti per casco, attrezzature gimbal e custodie in cui riporre le macchine per le riprese nei fiumi e sott’acqua, queste telecamere più piccole della serie Cinema Line hanno fornito immagini che, in diverse occasioni, partivano dal cuore dell’azione. Quando è stato necessario dotarsi di un equipaggiamento alpinistico completo e di un’attrezzatura di sicurezza, l’ingombro ridotto della FX3 è stato davvero apprezzato. A ciò si sono aggiunti gli obiettivi G Master di Sony, utilizzati con tutte le telecamere per offrire un’incredibile qualità ottica in un design pratico e compatto.Suggerimento 1 per le riprese estreme: l’equipaggiamento e l’attrezzatura di sicurezza devono SEMPRE avere la priorità. Se serve, lavora con telecamere e obiettivi più piccoli.
La BURANO è stata la telecamera numero uno preferita da Donard, in quanto si è dimostrata molto più pratica e maneggevole di altre di livello cinematografico. Donard ha scoperto di riuscire a effettuare le riprese appoggiandola sulla spalla o su un cavalletto, anche a mano libera, e il tutto senza assistenti, aspetto non trascurabile considerando la piccola troupe.
“È un vero e proprio ibrido che si pone tra la qualità dell’immagine di una telecamera fatta per la fiction e la praticità di una studiata per i documentari”, afferma Donard.
Non solo: filmando con le telecamere Cinema Line di Sony, Donard è anche in grado di garantire uniformità tra le sue riprese, indipendentemente dal fatto che siano state girate con la BURANO, la FX6 o la FX3.
Cambiamenti rapidi e condizioni di scarsa illuminazione La natura dell’azione di Human X Part II ha significato dover riuscire a ottenere molte delle riprese al primo ciak, senza possibilità di ripetizione. Inoltre, il soggetto e le condizioni di illuminazione potevano cambiare repentinamente, motivo per cui Donard e il suo team dovevano adattarsi con rapidità. È in queste circostanze che l’autofocus di BURANO e della FX6 ha dimostrato il suo valore inestimabile, garantendo sempre una nitidezza perfetta nonostante il caos esilarante e l’azione impetuosa. Donard non aveva dubbi che le sue telecamere avrebbero spostato il punto di messa a fuoco man mano che i soggetti si muovevano.Suggerimento 2 per le riprese estreme: se da una parte è fondamentale riuscire a mantenere la messa a fuoco di un’inquadratura, dall’altra è incredibilmente impegnativo farlo quando realizzi video di sport estremi. Assicurati di poter contare su un autofocus potente o su un assistente operatore di talento.Quando le condizioni di illuminazione sono cambiate, i filtri ND variabili elettronici di BURANO e della FX6 sono diventati assolutamente essenziali, permettendo a Donard di regolare l’esposizione fino a 7 stop, senza toccare l’apertura o perdere tempo a cercare filtri esterni. Inoltre, il nuovo strumento di analisi dell’esposizione gli ha permesso di gestire le alte luci e le ombre della ripresa in tutta rapidità e con un solo tocco. Nei momenti di scarsa illuminazione, la doppia sensibilità ISO nativa della BURANO, in particolare, ha salvato la produzione fornendo una gamma dinamica sorprendente per catturare i primi raggi di sole che spuntavano tra le montagne o l’ultimo sprazzo di luce che sfiorava il barrel dell’onda. Per dirla con le parole di Donard, la gamma dinamica dimostrata dalla BURANO in questo servizio è stata “eccezionale”.Suggerimento 3 per le riprese estreme: se le produzioni sono frenetiche, è impossibile prendere decisioni creative sul momento. Lavorare con fotocamere e formati di file che offrono un’elevata gamma dinamica lascia aperte le scelte per la post-produzione.
Potenziato da incredibili capacità in condizioni di scarsa illuminazione, il nuovo aggiornamento del firmware V2 di BURANO ha sbloccato funzionalità di slow motion incredibilmente fluide. Le riprese a 120 fps in 3.8K o 240 fps a 1.9K hanno permesso a Donard di “congelare momenti appena percettibili ad occhio nudo”, e di ottenere “non solo un aspetto cinematografico ma, al contempo, una nitidezza ottimale negli ambienti frenetici e imprevedibili”.Post-produzione fluida e ricca di coloriCon quell’eccezionale gamma dinamica acquisita nel corso di centinaia di ore di filmati unici e accattivanti, Human X Part II aveva bisogno di un formato di file che bilanciasse possibilità creative e praticità del flusso di lavoro. Girando con X-OCN di Sony sulla BURANO, il team di Donard è stato in grado di ottenere immagini di qualità cinematografica con file molto più piccoli rispetto ai RAW che utilizzava in precedenza, e quindi più facili da gestire “sul campo”. Questo ha aiutato il team a velocizzare la post-produzione pur continuando a lavorare con un formato a 16 bit che consentiva una notevole possibilità di color grading. Durante la produzione e la post-produzione, Donard e la sua squadra hanno utilizzato ogni strumento possibile per esplorare il modo in cui gli atleti di sport estremi continuano a spingersi oltre i limiti. E le telecamere di Sony si sono distinte per ciò che hanno reso possibile.
Con le telecamere di Sony, dalla FX3 alla BURANO, abbiamo trovato la vera libertà, l’affidabilità e la qualità dell’immagine che ci permettono di spingerci sempre oltre”.
"Avvicinarsi il più possibile agli atleti, sia fisicamente che psicologicamente, per essere sempre al centro dell'azione e far vivere allo spettatore un'esperienza completamente immersiva".