Mi chiamo João Almeida e sono un fotografo portoghese nato a Lisbona che si è innamorato del surf a furia di ritrarre gli acrobati della tavola. Ho iniziato a fare a gara con le onde per il gusto di mettermi alla prova, ma poi mi sono lasciato contagiare dalla passione. Mi piace trascorrere le mie giornate in spiaggia, con il bello e il cattivo tempo, osservando e immortalando le più spettacolari manovre dei migliori surfisti a livello nazionale e mondiale.
Uso attrezzature di Sony fin dai miei primi scatti da semplice appassionato e le provate praticamente tutte, dalla fotocamera compatta Cyber-shot alla videocamera Handycam, fino al modello che utilizzo attualmente, la nuova α7R V. Con il passare del tempo, ne ho apprezzato il continuo miglioramento, sia in termini di velocità (e intelligenza!) della messa a fuoco, che di “capacità visive” in condizioni di scarsa illuminazione.
Quali caratteristiche fanno della fotocamera α7R V la soluzione più indicata per la fotografia di surf?
Quando sono passato dal modello α7 III alla nuova α7R V, la principale differenza che mi è saltata agli occhi è stata la risoluzione. A volte, quando la marea è bassa o le onde si infrangono lontano dalla riva, perfino un obiettivo da 600 mm può risultare corto, ed è in quei casi che i 61 megapixel del sensore si rivelano preziosi, perché mi consentono di ritagliare l'immagine in post-produzione mantenendone la risoluzione a livelli ottimali. Inoltre, la velocità e la precisione della messa a fuoco, con tecnologia di riconoscimento basata su AI, sono davvero impressionanti, perfino in situazioni difficili come nel surf.
L'autofocus potenziato dall'intelligenza artificiale della mia α7R V non accresce la mia bravura di fotografo, ma mi permette di essere più creativo, più capace di cogliere i momenti clou di una scena e mi offre la libertà di scegliere la composizione migliore per le mie immagini senza l'ansia di mancare la messa a fuoco. La possibilità di seguire il surfista durante tutto il suo duello con l'onda sapendo che l'autofocus l'ha agganciato in maniera precisa e non lo molla più, mi fa sentire più sicuro nello scatto e mi dà la certezza di non perdere mai il vivo dell'azione.
Per questa foto che ritrae Teresa Bonvalot, mi sono posizionato sulla sabbia di fronte alle onde. Ho usato una velocità dell'otturatore elevata e un'apertura ampia, lasciando semplicemente all'AI il compito di mantenere a fuoco Teresa mentre cavalcava la sua onda. Nel video clip si può vedere con quanta facilità la fotocamera ha saputo gestire un soggetto in continuo e rapido movimento.
Per me, la fotografia di surf non è fatta solo di belle immagini, ma di scatti che mostrano la spettacolarità di ogni manovra e l'abilità richiesta per eseguirla. Per "cogliere l'attimo", devi conoscere un minimo sia la manovra, sia l'atleta che la realizza, così da poter prevedere esattamente dove e quando avrà luogo l'azione.
Se lavoro su una nuova spiaggia, mi piace osservarla con l'occhio di un fotografo paesaggista prima di passare in “modalità surf”. Studio esposizione, luce, direzione delle onde e soltanto dopo scelgo la posizione da fotografare (che in genere cambio in base ai mutamenti delle maree e/o della luce nell'arco della giornata).
Quali obiettivi usi per la fotografia di surf e come scegli il modello più adatto a ogni scatto?
Per fotografare le acrobazie dei surfisti, uso in genere il modello FE 200-600 mm f/5.6-6.3 G OSS. È un obiettivo fantastico, molto leggero e con un'apertura, per me che lavoro sempre in esterni, perfettamente in linea con le mie esigenze. Per gli scatti lifestyle, che ritraggono la filosofia di vita del surf, i miei preferiti sono i modelli FE 16-35 mm f/2.8 GM e FE 85 mm f/1.8. Sono entrambi nitidissimi e mi garantiscono la massima flessibilità.
Che consiglio daresti agli aspiranti fotografi di surf che sognano di realizzare immagini favolose come le tue?
Andare in spiaggia e fotografare a più non posso! Scattare, scattare e scattare, prendere ispirazione dalle immagini online e tentare di imitarle. Così è più facile capire e padroneggiare il triangolo dell'esposizione nel surf.
Dopodiché puoi iniziare a creare le immagini che ti piacciono di più, a sviluppare il tuo stile personale, senza più limitarti a fare quello che fanno gli altri. Devi allenare la tua creatività!