silhouette di una donna in piedi accanto a un albero

Creazione senza limiti

Laura Zalenga

Immagina di poter creare in totale libertà, inseguendo le idee che ti vengono in mente senza vincoli temporali né il giudizio degli altri. È così che Laura Zalenga intende la sua fotografia di autoritratto e, quando vedi il suo lavoro, comprendi la sua prospettiva e ti rendi conto della totale mancanza di barriere nel farlo. È una condizione meravigliosa in cui trovarsi. Solo lei, una fotocamera e infinite opportunità.

“Come molti altri, all’inizio del mio percorso, mi limitavo a fotografare ciò che mi stava intorno”, spiega. “Ben presto, però, ho avvertito una forte curiosità per le persone. Ma, quando stai imparando, non vuoi disturbare nessuno né far perdere tempo agli altri. È così che sono entrata nel mondo dell’autoritratto. Sebbene oggi io lavori anche professionalmente come ritrattista, catturando le storie altrui, l’autoritratto rimane uno degli aspetti importanti della mia pratica. Per me è uno spazio di completa libertà creativa e sperimentazione. Mi dà energia tanto quanto mi sfida a crescere. Col tempo, è diventato un modo per esplorare questioni relative all’identità, all’appartenenza e all’essere umano. Essendo al tempo stesso sia fotografa che soggetto, posso approfondire questi temi senza compromessi o aspettative esterne”.

donna sdraiata che guarda in alto © Laura Zalenga | Sony α7C II + FE 50mm f/1.8 | 1/160s @ f/1.8, ISO 100

Ponderate e riflessive, le immagini di Laura mostrano apertamente questa libertà, dalla scelta dei luoghi e dell’abbigliamento, al modo in cui colloca il suo corpo nell’inquadratura. “Le mie immagini sono spesso minimaliste e visivamente semplici, ma di solito sono costruite attorno a interrogativi più grandi. Mi interessano temi come la connessione, l’identità e il nostro rapporto con il mondo che ci circonda. Mi piace creare metafore visive che invitano alla riflessione. Quindi, nella maggior parte dei miei scatti, cerco di non essere riconoscibile, poiché non riguardano “Laura” ma concetti che spero possano essere interpretati al di là del singolo individuo”.

donna che si nasconde dietro una porta leggermente aperta © Laura Zalenga | Sony α7C II + FE 35mm f/1.4 ZA | 1/125s @ f/1.4, ISO 125

Spesso realizzate all’aperto tra prati, alberi o scogliere rocciose, queste immagini nascono con l’intento di mostrare l’interazione tra uomo e natura, motivo per cui spesso Laura viene ritratta mentre imita le forme che incontra o fondendosi con il paesaggio naturale. “Molti dei miei concetti esplorano il rapporto tra gli uomini e la natura. Sono affascinata dall’idea che non siamo separati dal mondo naturale ma ne facciamo parte. In un’epoca in cui molte persone si sentono sempre più disconnesse, cerco di mostrare questa condizione con onestà o di creare immagini che riflettano un senso di interconnessione. Per me la natura non è mai semplicemente uno sfondo ma una compagna di viaggio nella composizione”.

La configurazione che Laura utilizza è essenziale: α7C II di Sony e un cavalletto. Alle volte, però, se colta di sorpresa dall’ispirazione, improvvisa posizionando la fotocamera su un ceppo d’albero o sullo zaino. “In quasi tutti i casi, però, collego il telefono alla macchina tramite la Creators’ App di Sony”, spiega. “Chiunque provi a scattare degli autoritratti la troverà uno strumento estremamente utile. È un po’ come portare con sé sulla scena lo schermo della fotocamera. Osservo la mia posizione nell’inquadratura, imposto il timer autoscatto, nascondo il telefono e, per un attimo, mi dimentico volutamente della fotocamera”.

“Ma l’app va molto oltre”, afferma. “Ti permette anche di gestire tutte le impostazioni principali, ad esempio, regolare l’esposizione, cambiare la modalità AF e vedere esattamente le zone messe a fuoco, proprio come sullo schermo della fotocamera. Con modalità come l’AF con rilevamento degli occhi di Sony, posso entrare nella scena, avendo la certezza che la messa a fuoco è esattamente laddove deve essere, anche ad aperture molto ampie. Non serve più la pre-messa a fuoco a f/8”.

donna accovacciata tra le rocce © Laura Zalenga | Sony α7C II + FE 24-50mm f/2.8 G | 1/1600s @ f/4.5, ISO 100

“Per via del mio modo di lavorare, mi inserisco spesso in una location come fossi la tessera di un puzzle”, spiega Laura. “Quando ho iniziato con gli autoritratti, dovevo tornare continuamente dietro la fotocamera se la luce cambiava o anche solo per rivedere le immagini. Ora, invece, non serve più, e posso essere più avventurosa e libera. L’app mi fa risparmiare tantissimo tempo, permettendomi di dedicarmi agli aspetti che la fotocamera non può curare per me, come il concept, le emozioni e la storia”.

“Poi ci sono i nuovi stili personalizzati”, continua. “Pensavo ci fosse una scelta limitata, ma, in realtà, puoi fare molto di più modificandoli a tuo piacimento. Sto lavorando con un look cinematografico che ho adattato al mio stile, abbassando il contrasto, attenuando le alte luci, schiarendo le zone più scure e aumentando la saturazione. Ho confrontato il JPG con il modo in cui svilupperei i miei file RAW ed era davvero molto simile. È stato incredibile ottenere direttamente dalla fotocamera qualcosa di così vicino ai risultati che avrei raggiunto attraverso il mio solito flusso di lavoro di post-produzione. Questo mi permette di condividere subito bellissime anteprime con i clienti o sui social media. Inoltre, significa che posso vedere il mondo attraverso il mio stile personalizzato direttamente dal mirino e dallo schermo della fotocamera mentre fotografo, il che rende il tutto ancora più divertente”.

donna appoggiata a un albero in un paesaggio avvolto nella nebbia © Laura Zalenga | Sony α7C II + FE 24-50mm f/2.8 G | 1/800s @ f/2.8, ISO 100

Laura riconosce che la fotocamera α7C II si adatta perfettamente a questi progetti: “La adoro. È compatta e leggera, ma senza compromessi: 33 MP, ISO e gamma dinamica eccellenti e velocità. Spesso vado in giro alla scoperta di luoghi nuovi e mi piace sempre portare la fotocamera con me, nel caso in cui trovassi uno scenario irripetibile. Il fatto di non dover trasportare attrezzature più pesanti e più ingombranti mi permette di esplorare in tutta libertà e di arrampicarmi sugli alberi o sulle rocce più agevolmente”.

donna accovacciata su un ceppo d’albero © Laura Zalenga | Sony α7C II + 35mm f/1.2 | 1/4000s @ f/1.4, ISO 250

“Dopo molti anni di lavoro professionale, pubblicando, insegnando ed esponendo i miei lavori a livello internazionale, credo ancora che la curiosità e la sperimentazione siano gli aspetti più importanti del processo creativo. Quando sono ancora principianti, i fotografi hanno spesso idee incredibili”, conclude, “poi, man mano che diventano più abili tecnicamente, perdono il senso dell’esplorazione. Per molte delle persone che seguo, il lavoro si è trasformato in una routine con molta meno creatività e passione. Nelle mie lezioni e nei miei workshop mi propongo di insegnare come alimentare quel senso di magia che si provava all’inizio, la libertà, l’immaginazione e la curiosità. Gli autoritratti rimangono il mio modo preferito per restare vicino a quello stato. Sono uno spazio in cui puoi continuare a imparare e a dimenticare, a fallire e a crescere, a provare e a stupirti”.

Puoi vedere altri lavori di Laura sul suo sito Web e su Instagram.’

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