gruppo di persone che festeggiano all’holi festival

Colori e connessione

Ron Timehin

“Noi fotografi abbiamo il vero privilegio di sperimentare percorsi di vita differenti”, esordisce il fotografo britannico Ron Timehin. Di recente, Ron ha visitato l’India per scattare alcune foto in occasione dell’Holi, il festival indù dei colori. È uno spettacolo straordinario, una celebrazione della gioia che segna l’inizio della primavera. “Trovo molto interessante visitare luoghi completamente diversi dal mondo in cui vivo. È un’esperienza formativa e ti offre una prospettiva che ti dice come muoverti nel mondo.”

due uomini su una moto coperti di vernice © Ron Timehin | Sony α7CR + FE 24-50mm f/2.8 G | 1/400s @ f/4.0, ISO 64

Ron ha scelto di non andare agli eventi principali dell’Holi, frequentati da tantissimi turisti, ma di dirigersi verso le zone più rurali di Jaipur. “Volevo immergermi completamente nella folla, tra le persone. Un buon fotografo non deve farsi intimorire da questo tipo di esperienze, deve sempre mettersi in gioco ed entrare in contatto con la realtà che lo circonda.”

partecipante al festival mantenuto sollevato sopra la folla © Ron Timehin | Sony α7CR + FE 24-50mm f/2.8 G | 1/500s @ f/4.0, ISO 160

Per immortalare i festeggiamenti, Ron ha usato la α7CR di Sony, insieme all’obiettivo FE 24-50mm f/2.8 G. “Era la configurazione ideale, perché la fotocamera full-frame ha lo stesso sensore ad alta risoluzione da 61 megapixel della mia α7R V di Sony, quindi era perfettamente logico usarla. L’obiettivo serie G da 24-50 mm mi ha offerto la versatilità di cui avevo bisogno, in più era compatto. Quando mi trovavo in spazi ristretti e volevo riunire molte persone in un’unica inquadratura, usavo la lunghezza focale da 24 mm, mentre per i ritratti ricorrevo a quella da 50 mm. È stato magnifico.”

uomo coperto di vernice che sorride alla fotocamera © Ron Timehin | Sony α7CR + FE 24-50mm f/2.8 G | 1/500s @ f/4.0, ISO 160

Ron voleva usare la α7CR di Sony non solo per le sue pratiche funzioni di scatto ma per un motivo ancora più importante. “Il kit è diventato un mezzo di connessione”, dice. “Se avessi avuto fotocamera e obiettivo più grandi, avrei intimidito parecchio le persone che fotografavo e ciò avrebbe modificato il loro comportamento. Poter contare su un’attrezzatura di dimensioni più ridotte riduce la barriera tra te e la persona”.

bambina ricoperta di vernice rossa in braccio a un uomo © Ron Timehin | Sony α7CR + FE 24-50mm f/2.8 G | 1/500s @ f/3.2, ISO 160

Ron ha dovuto tenere conto anche di un altro aspetto: il tradizionale lancio di vernice colorata in polvere dell’Holi Festival. “Ho avvolto la fotocamera in una pellicola trasparente e l’ho posta in una custodia impermeabile, per evitare che vernice e polvere si avvicinassero al sensore. Dovevo tenere l’elemento obiettivo anteriore esposto, quindi ero sempre lì che pulivo la parte frontale dell’ottica.”

partecipanti al festival con le mani alzate © Ron Timehin | Sony α7CR + FE 24-50mm f/2.8 G | 1/500s @ f/4.0, ISO 200

L’altra caratteristica principale apprezzata da Ron è stata la funzionalità di autofocus della fotocamera, in particolare l’Eye AF. “Avevo avvolto intorno alla fotocamera tutto ciò che avevo a portata di mano. C’erano così tanti strati di materiale che non riuscivo né a vedere lo schermo, né a guardare attraverso il mirino. Eppure non avevo dubbi che l’autofocus mi avrebbe permesso di ottenere la foto che volevo. Ed è stato così. L’Eye AF è incredibile, non ho perso un solo scatto. La mia piena fiducia nel sistema è stata ben riposta.”

gruppo di persone che festeggiano all’holi festival © Ron Timehin | Sony α7CR + FE 24-50mm f/2.8 G | 1/500s @ f/4.0, ISO 320

Per Ron, l’immagine straordinaria che sintetizza l’intera esperienza è una ripresa dall’alto della folla immersa nei colori. “Penso che quell’immagine racchiuda l’essenza dell’Holi Festival: la frenesia, la vivacità, la gente che ballava… è stato elettrizzante.”

Tra l’entusiasmo e l’energia della gente, Ron ha usato l’α7CR di Sony per cogliere interazioni umane autentiche. “Prima di iniziare a scattare, dedico molto tempo all’osservazione. Mi piace vedere come si muovono le cose e come si comportano le persone, perché tutto questo mi offre gli spunti giusti per avvicinarmi e fotografare la scena.”

uomo sorridente con il viso dipinto © Ron Timehin | Sony α7CR + FE 24-50mm f/2.8 G | 1/640s @ f/3.2, ISO 100

La fotocamera ha realmente aiutato il fotografo londinese ad abbattere le barriere. “In pratica, ero un turista desideroso di conoscenza. Ma mi sono reso conto che non c’erano altre persone di colore. La gente era molto incuriosita della mia presenza, non credo che avessero incontrato molti neri prima di allora. Si è creato quindi un bellissimo scambio per cui io fotografavo loro e loro volevano fotografare me e, contemporaneamente apprendevamo l’uno dagli altri i tratti di due culture del tutto diverse. La gente può essere intimidita dal fatto di avere sempre gli occhi puntati addosso o dall’essere fotografata, ma per me è stato un modo per stabilire una connessione e ascoltare le loro storie.”

gruppo di partecipanti all’holi festival in posa davanti alla fotocamera © Ron Timehin | Sony α7CR + FE 24-50mm f/2.8 G | 1/640s @ f/4.0, ISO 64

Per quanto Ron fosse discreto, c’era il momento in cui l’incantesimo si spezzava. “Ho mostrato loro alcune delle foto che stavo realizzando perché mi piace che sia un processo collaborativo. Tuttavia, dopo che mostri alle persone il momento autentico e genuino che hai colto di loro, diventano molto consapevoli di se stessi e iniziano ad atteggiarsi, mettendosi in posa. In questo caso, se vuoi catturare la loro vera essenza, devi fare un passo indietro, riportarli un po’ ‘con i piedi per terra’. Come sempre, ho poi preso il loro contatto e ho condiviso le foto tramite e-mail o su Instagram. Questo aspetto è stato molto gratificante, perché ho intrapreso alcune conversazioni interessanti con le persone, anche una volta rientrato a casa.”

due uomini dipinti color oro e argento su una motocicletta © Ron Timehin | Sony α7CR + FE 24-50mm f/2.8 G | 1/4000s @ f/3.5, ISO 2000

“È proprio questo lo scopo della fotografia di viaggio. Alla gente piace fotografare le attrazioni o gli scorci più turistici dei luoghi che visitano ma se esci dai percorsi tradizionali e ti metti nei panni della gente del posto, alla scoperta anche della cultura autentica, non solo riuscirai ad ottenere foto interessanti, ma anche una connessione vera e un’esperienza di conoscenza ineguagliabile.”

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Ron Timehin | UK

"Tramite la fotografia posso trasformare, apprezzare e interpretare il mondo che mi circonda."

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