paul browning con la sua fotocamera di sony

Autunno in movimento

Paul Browning

Quando Sony mi ha consegnato la nuova α7 V e mi ha chiesto di testarla nelle condizioni di vita reale della fauna selvatica, sapevo esattamente a cosa mi sarei dedicato: piccoli uccelli dei boschi, rapaci veloci, condizioni meteorologiche imprevedibili e comportamenti fugaci nella campagna inglese in autunno.

Essendo un fotografo naturalista, ritengo che siano due i fattori imprescindibili: la velocità e la precisione. Se l’AF non funziona, se l’otturatore ritarda o se la gamma dinamica non è in grado di gestire un cielo luminoso e una foresta buia nello stesso fotogramma, quei momenti irripetibili sono perduti per sempre. Nel corso di questo progetto, α7 V mi ha seguito nel Windsor Great Park, lungo le rive dei fiumi dell’Hampshire, fino alla costa meridionale. Ho lavorato con la luce dorata, le ombre profonde, la pioggia battente e il vento, e con specie che raramente stanno ferme per più di un secondo. La fotocamera non solo ha tenuto il passo, ma ha cambiato il modo in cui mi accostavo a quei momenti.

picchio rosso maggiore in volo © Paul Browning | Sony α7 V + FE 400mm f/2.8 GM OSS | 1/2000s @ f/3.5, ISO 1000

Gli uccelli dei boschi del Windsor Great ParkIl mio progetto è iniziato dai boschi più interni del Windsor Great Park. Le chiome degli alberi cominciavano appena a tingersi dei colori dell’autunno e verdoni, cardellini, picchi, cinciarelle e cinciallegre sfrecciavano tra i rami. Il tempo non riusciva a decidersi: morbidi raggi di luce solare si alternavano continuamente a nuvole pesanti e pioggerellina per poi tornare a risplendere.

cinciarella su un ramo © Paul Browning | Sony α7 V + FE 400mm f/2.8 GM OSS | 1/1250s @ f/3.5, ISO 500

Era il luogo perfetto per testare l’AF basato sull’intelligenza artificiale. α7 V ha riconosciuto e seguito i piccoli volatili anche quando si muovevano attraverso i rami fitti o le zone di luci e ombre contrastanti. Ciò che mi ha colpito di più è stata la sicurezza con cui ha continuato a inseguire un uccello quando si è nascosto dietro un albero o è svanito nel fogliame per un momento, per riapparire dall’altra parte. Il tracciamento è rimasto bloccato e la fotocamera sembrava sapere sempre dove si trovava il mio soggetto.

cardellino in volo © Paul Browning | Sony α7 V + FE 300mm f/2.8 GM OSS | 1/2000s @ f/4.5, ISO 2000

Grazie a questa intelligenza abbinata alle raffiche a 30 fps senza blackout, le scene caotiche dei boschi sono improvvisamente diventate gestibili. Seguire un uccello veloce che zigzagava tra gli alberi è risultata un’operazione fluida e priva di interruzioni, senza alcun blackout del mirino che interrompesse la mia concentrazione. Il sensore parzialmente a strati da 33 MP ha offerto una lettura veloce oltre a file puliti e dettagliati che hanno gestito magnificamente sia il movimento che la trama raffinata delle piume.

cinciallegra su un ramo © Paul Browning | Sony α7 V + FE 400mm f/2.8 GM OSS | 1/1600s @ f/3.5, ISO 400

Pioggia, cervi e uno stress-test nel mondo realeIl mio secondo giorno a Windsor è stato esattamente l’opposto, con una pioggia torrenziale dalla mattina al pomeriggio, quel tipo di pioggia autunnale laterale che si impregna tra gli strati e trasforma ogni foglia in una superficie riflettente.

cervo solitario in un campo bagnato © Paul Browning | Sony α7 V + FE 400mm f/2.8 GM OSS | 1/500s @ f/4.0, ISO 800

Tra una ripresa e l’altra dei segmenti di intervista, mi sono concentrato sul cervo rosso che si spostava nella nebbia e tra le felci bagnate dalla pioggia. È stata una grande prova di gamma dinamica e affidabilità. La gamma dinamica a 16 stop di α7 V ha preservato i dettagli dei manti scuri e bagnati, delle aperture luminose del cielo e delle ombre profonde sotto gli alberi. Anche a ISO più alti nei momenti più bui, i file sono rimasti puliti e naturali. Questa giornata ha anche evidenziato quanto sia importante il nuovo schermo multi-angolo a 4 assi per la fotografia naturalistica. Gli scatti dal basso sono una parte importante del mio lavoro, sia che si tratti di fotografare cervi sotto la pioggia o uccellini che saltellano sul suolo della foresta. Poter capovolgere, inclinare e ruotare lo schermo in quasi tutte le direzioni mi ha permesso di mantenere la fotocamera bassa e rimanere nascosto dietro di essa, regolando l’angolazione senza attirare l’attenzione su di me. Sembra una cosa da poco, ma sul campo è un grande miglioramento della qualità della vita.

tordela sul suolo della foresta © Paul Browning | Sony α7 V + FE 400mm f/2.8 GM OSS | 1/1600s @ f/3.5, ISO 400

Martin pescatori sulle rive dei fiumi dell’HampshireDopo Windsor, mi sono spostato sulle rive dei fiumi dell’Hampshire, dove, per tre giorni, mi sono concentrato sul martin pescatore, una specie che mette sempre alla prova l’autofocus, la gestione del colore e la padronanza dei tempi.

martin pescatore in volo © Paul Browning | Sony α7 V + FE 300mm f/2.8 GM OSS | 1/3200s @ f/4.5, ISO 800

I fiumi erano costeggiati da bacche rosse e foglie autunnali, creando un bellissimo contrasto con i toni blu e verdi degli uccelli. Le prime ore del mattino significavano luce bassa e morbida mentre, con il progredire della giornata, i riflessi sull’acqua diventavano più impegnativi, ma α7 V ha gestito tutto con praticità. L’AF basato sull’intelligenza artificiale ha agganciato i martin pescatori appollaiati su un groviglio di rami e li ha seguiti durante il lancio, mentre l’elaborazione RAW estesa e la gamma dinamica del sensore mi hanno permesso di recuperare le alte luci dell’acqua illuminata dal sole e di aumentare i dettagli dalle sponde in ombra senza rovinare l’immagine. È qui che l’otturatore veloce ha davvero dato prova di sé. Riuscire a spingere la velocità verso 1/16000 di sec mi ha permesso di catturare distintamente i tuffi a mezz’aria e i battiti delle ali, anche quando la luce rimbalzava fortemente sull’acqua.

martin pescatore che emerge dall’acqua © Paul Browning | Sony α7 V + FE 300mm f/2.8 GM OSS | 1/3200s @ f/4.5, ISO 800

Costa meridionale: gheppi, vento e il primo picchio verdeHo concluso le mie avventure sulla costa meridionale, dove i forti venti e i paesaggi aperti hanno proposto una sfida molto diversa. I gheppi si libravano nell’aria e cacciavano, adattandosi alle raffiche, e questo è stato un ottimo test per la capacità della fotocamera di seguire un soggetto su sfondi pieni e in movimento. α7 V è rimasta agganciata ai gheppi mentre restavano sospesi nell’aria, si spostavano e improvvisamente scendevano. Le raffiche a 30 fps mi hanno permesso di scegliere l’inquadratura esatta in cui la postura o la posizione dell’ala mi sembravano perfette.

femmina di gheppio in procinto di atterrare © Paul Browning | Sony α7 V + FE 400mm f/2.8 GM OSS | 1/2000s @ f/5.0, ISO 400

Il momento che non dimenticherò mai è stato quando sono finalmente riuscito a scattare una bella serie di immagini del picchio verde. È una specie che mi è sfuggita per anni e vederla apparire con una buona luce, muovendosi tra erba e trespoli bassi, è stato speciale. La fotocamera lo ha seguito con sicurezza mentre si spostava attraverso la copertura e me ne sono andato con le migliori immagini che abbia mai scattato a questo uccello. Quella combinazione di abilità sul campo, pazienza e fotocamera di cui potevo fidarmi era esattamente l’obiettivo di questo progetto.

picchio verde su un albero © Paul Browning | Sony α7 V + FE 400mm f/2.8 GM OSS | 1/2000s @ f/4.5, ISO 250

Passando dalle foreste ai fiumi fino alle coste, una cosa è diventata molto chiara: α7 V è studiata per i fotografi che non hanno una seconda chance. A mio parere, ha fornito:

  • Tecnologia AI che segue la fauna selvatica negli ambienti pieni di dettagli
  • Raffiche a 30 fps senza blackout che tengono il passo con il movimento veloce
  • Pre-acquisizione che protegge quei piccoli momenti decisivi
  • Un otturatore veloce da 1/16000 di sec che “congela” l’azione in condizioni di luce intensa
  • Ampia gamma dinamica ed elaborazione RAW estesa per scene complesse
  • Uno schermo multi-angolo a 4 assi davvero utile per angolazioni basse e scomode
  • Scatti silenziosi e solida ergonomia che si adattano alle lunghe giornate sul campo

Soprattutto, mi ha permesso di concentrarmi su ciò che conta di più: leggere il comportamento, essere paziente e lasciarmi sorprendere dalla natura. In un autunno pieno di movimento nella campagna inglese, la fotocamera α7 V non ha mai perso un colpo ed è stata davvero divertente da usare!

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Paul Browning

Paul Browning | UK

“La fotografia è più di un semplice lavoro per me: è il modo in cui do un senso al mondo. Non sono mai così felice come quando sono sdraiato nel fango, completamente immobile, in attesa del momento perfetto di connessione tra animale e obiettivo”.

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