Mi chiamo Aleksandra Szmigiel, sono una fotografa sportiva polacca e Sony European Imaging Ambassador. La mia passione per la fotografia sportiva è profondamente radicata nel mio passato di ex atleta. Facevo atletica leggera e la mia specialità erano gli 800 metri. So per esperienza quanta dedizione richiede la pratica di uno sport, lo stress emotivo e la fatica fisica da sopportare e questa consapevolezza mi consente di raccontare le storie degli atleti da una prospettiva più personale. Grazie a questo legame intimo, riesco a creare immagini che toccano da vicino sia gli atleti che il pubblico.
La fotografia sportiva è molto dinamica, quindi esige prontezza di riflessi per cogliere i momenti più inaspettati. Gli atleti sono capaci di compiere exploit incredibili quando meno te l'aspetti e io non posso farmi trovare impreparata. Il mio segreto? Un mix di intuito e creatività, per giocare d'anticipo e superare ogni ostacolo con un pizzico d'inventiva. Non mi concentro soltanto sull'azione sportiva, ma anche su quei sottili dettagli e stati emotivi che potrebbero non essere percepiti se osservati a occhio nudo. Io voglio raccontare un'intera storia attraverso il mio obiettivo.
Sono così entusiasta di questa nuova fotocamera α, soprattutto perché è una velocista da record. Segna una vera rivoluzione nella fotografia sportiva con la sua velocità di scatto continuo potenziata, che è incredibile, e una frequenza fotogrammi pazzesca, la più elevata che abbia mai usato. L'otturatore globale è un altro punto di forza notevole, garanzia di immagini nitide e prive di distorsioni anche con soggetti in rapido movimento. Inoltre, la sua sensibilità in condizioni di scarsa illuminazione è un'ancora di salvezza quando devi fare i conti con un meteo capriccioso.
Ma quello che la distingue veramente è la funzione di pre-acquisizione, che ci dà la certezza di non lasciarci mai sfuggire uno scatto cruciale. Consente infatti di registrare quanto accade giusto prima di azionare l'otturatore, il che la rende insostituibile per quelle azioni brevissime che in genere provo a immortalare quando fotografo gli atleti. È uno strumento rivoluzionario per i fotografi sportivi e io sono impaziente di portarla con me ai più grandi appuntamenti dell'atletica a livello internazionale.
Da quando ho iniziato a usare le fotocamere di Sony, la mia fotografia è cambiata molto e in meglio. Integrano una tecnologia pensata per darti il massimo della precisione e della velocità e questa fotocamera ne è l'esempio più eloquente. Sony continua a sorprendermi e perfino quando penso che non posso puntare più in alto, mi offre gli strumenti per perfezionare ancora di più la mia arte, come ha fatto con la nuova α9 III. Sono rimasta letteralmente abbagliata dall'elevatissima frequenza fotogrammi e dall'estrema sensibilità in condizioni di scarsa illuminazione, che mi consente di acquisire immagini nitide e ricche di dettagli anche in situazioni difficili. La funzione Eye AF con tecnologia ottimizzata mi permette perfino di scegliere quale occhio mettere a fuoco in via prioritaria, regalandomi un maggiore controllo creativo. Per di più, l'ergonomia e la facilità d'uso della fotocamera rendono il mio lavoro più fluido ed efficiente. Scoprire quanto riesce a semplificare la fotografia sportiva mi ha lasciata senza parole e sono sicura che può fare altrettanto per chiunque decida di sperimentare le sue capacità.
Sono profondamente appassionata del mio lavoro e questa passione mantiene viva la mia motivazione. L'opportunità di immortalare gli atleti nei momenti più significativi della loro attività agonistica e di condividere le loro emozioni con il mondo intero è un grande privilegio. La mia ambizione è continuare a migliorarmi, oltrepassare i limiti del possibile con ogni scatto ed essere di ispirazione per gli altri attraverso il mio lavoro. Fare parte della famiglia α di Sony e della comunità mondiale dei fotografi mi spinge a inseguire senza sosta il traguardo della perfezione, fotogramma dopo fotogramma.
"Non mi piace parlare troppo. Preferisco che siano le mie foto a raccontare storie"