ID articolo : 00108423 / Ultima modifica : 04/03/2015

Guida per il fotografo: come ottenere fotografie di qualità con la fotocamera

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Questa guida rapida consente di utilizzare al meglio la fotocamera.

Cosa è un file RAW? Per quale motivo si utilizza RAW?

Se in precedenza è stata utilizzata una fotocamera digitale compatta, è probabile che tutte le immagini siano stata salvate come file JPEG. Anche le fotocamere DSLR sono in grado di creare tali file, ma offrono inoltre la possibilità di generare file RAW. In cosa consiste un file RAW e perché utilizzarlo in sostituzione dei consueti file JPEG?

Quando si scatta una foto, il sensore della fotocamera registra una considerevole quantità di dati, decisamente superiore a quella necessaria per creare un file JPEG. Al momento dell'elaborazione delle immagini, per riuscire a produrre un file di dimensioni inferiori, la fotocamera deve eliminare numerosi dati. L'immagine finale risulterà adatta per la maggior parte degli utilizzi desiderati, ad esempio stampa o condivisione tramite e-mail o su un sito Web.

Contrariamente ai file JPEG, i file RAW non vengono elaborati o compressi dalla fotocamera e contengono tutti i dati registrati dal sensore al momento dello scatto della fotografia. Questo implica una gamma di colori e toni molto più ampia di quella utilizzata nei file JPEG e un maggior numero di dettagli in condizioni estreme di ombra e luce. È per questo motivo che tale formato viene talvolta definito "negativo digitale". Inoltre, proprio come lo sviluppo e la stampa eseguiti in una camera oscura consentono di ottenere risultati decisamente migliori rispetto a quelli offerti da un qualsiasi negozio fotografico, i dati aggiuntivi registrati nei file RAW possono essere utilizzati per creare immagini di qualità più elevata. Tutto ciò che serve è un minimo di pratica.

Per elaborare i file RAW è necessario uno speciale software di "conversione RAW", ad esempio Image Data Converter SR fornito con la fotocamera.

Quando si apre un file RAW in Image Data Converter, inizialmente questo visualizza l'immagine come apparirebbe se venissero applicate le impostazioni definite nella fotocamera al momento dello scatto. A questo punto, è possibile modificare esposizione, bilanciamento del bianco, modo del colore, contrasto e numerose altre impostazioni, fino a ottenere il risultato desiderato. È inoltre possibile visualizzare le immagini affiancando le versioni "prima" e "dopo" le modifiche, al fine di verificare l'effetto ottenuto, senza preoccuparsi di eventuali errori. Al termine della regolazione della fotografia, i risultati possono essere salvati come file TIFF o JPEG nuovo. Il file RAW originale rimane assolutamente invariato e disponibile per eventuali modifiche completamente diverse.

Esempi di risultati che è possibile ottenere scegliendo il formato RAW anziché JPEG.

Esempio 1

In questo esempio si nota chiaramente come nel formato JPEG le gocce d'acqua che colpiscono il pavimento non siano riprodotte accuratamente. Inoltre, in condizioni di forte illuminazione l'immagine generale si presenta priva di numerosi dettagli.

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L'immagine RAW dimostra il livello di dettaglio che è possibile ottenere in una fotografia, in modo da renderla più intensa.

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Esempio 2

Fotografia scattata in modalità JPEG

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La fotografia riprodotta in questo esempio è stata scattata al tramonto. La luce ambientale rossa è durata solo alcuni minuti. L'obiettivo era riuscire a riprodurre questo sfondo cromatico nell'immagine. In modalità JPEG la fotografia risulta sottoesposta e i colori sono spenti. Questa immagine non possiede niente di speciale.

File RAW modificato

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Contrasto, saturazione e nitidezza

 

Tutti questi elementi influiscono sull'aspetto finale dell'immagine.

Poiché non è assolutamente possibile giudicare tali fattori a occhio nudo dallo schermo della fotocamera, prima di prendere qualsiasi decisione relativa a livello di contrasto, saturazione e nitidezza, è consigliabile scattare alcune fotografie dopo aver definito impostazioni diverse e scaricare le immagini ottenute sul PC, in modo da poterle studiare e regolarne i dettagli.

Contrasto:

il contrasto determina l'aspetto delle varie sfumature di ombra e luce nell'immagine. Se il contrasto è ridotto, tutti gli elementi vengono visualizzati in sfumature di grigio. Se invece è elevato, luci e ombre risultano molto pronunciate e con pochi toni intermedi. Non esiste un livello di contrasto "ideale". Questo dipende dalla natura del soggetto che si intende riprodurre. Se, ad esempio, si fotografano documenti, è possibile decidere di aumentare il contrasto per fare risaltare maggiormente il testo rispetto allo sfondo. Il contrasto è particolarmente importante se si utilizza l'impostazione B/N. Tuttavia, per ottenere risultati ottimali è sempre preferibile effettuare lo scatto in modalità RAW. Per informazioni sull'esercitazione relativa alla modalità RAW, fare clic qui.

Saturazione:

indica sostanzialmente l'intensità dei colori. Se in passato si è utilizzata una fotocamera compatta "punta e scatta", inizialmente è possibile che le immagini acquisite con una reflex digitale non sembrino altrettanto ricche di colore, poiché le fotocamere compatte sono spesso impostate su un livello di saturazione medio più elevato. Come per il contrasto, la scelta dipende in realtà dal tipo di immagine che si intende raffigurare. Le fotografie scattate, ad esempio, durante una festa per bambini, con decorazioni e cappellini di carta colorati, spesso traggono vantaggio dall'impostazione di una saturazione maggiore, mentre se gli scatti raffigurano soggetti naturali, in genere si desiderano colori più simili possibile a quelli originali. È estremamente importante scegliere la saturazione dopo aver studiato varie immagini sul PC, poiché la gamma di colori riprodotta dai monitor LCD delle fotocamere non è sufficientemente ampia da consentire una corretta valutazione.

Nitidezza:

questo fattore non ha alcuna relazione con la messa a fuoco. Se l'immagine non è a fuoco già dall'inizio, il controllo della nitidezza non può risolvere il problema.

La procedura di creazione di una fotografia digitale genera un'immagine dai contorni leggermente sfumati. Questo si verifica perché si combinano forme complesse utilizzando elementi (i pixel) più o meno squadrati. Tutto ciò che differisce da una semplice linea orizzontale o verticale presenterà un contorno frastagliato. Ad esempio, se si desidera delineare un cerchio, si otterrà una forma più simile a una ruota dentata. Al momento dell'elaborazione dei dati dell'immagine, i contorni verranno resi più uniformi e si procederà con l'applicazione della nitidezza. È possibile selezionare il grado di nitidezza più adeguato in base al soggetto. Ad esempio, è consigliabile che i ritratti siano leggermente sfocati, mentre una fotografia che contiene numerosi dettagli richiede, in genere, un livello di nitidezza superiore.

La nitidezza può essere applicata anche dopo aver scaricato le immagini sul PC. Se le fotografie vengono scattate in modalità RAW, è più opportuno seguire tale procedura. Con i file JPEG, invece, si ottengono risultati migliori se la nitidezza viene applicata sulla fotocamera.

Esempi di regolazioni di contrasto, saturazione e nitidezza.

La seguente immagine è stata scattata subito dopo un temporale. La luce del sole iniziava a penetrare attraverso le nuvole nere, mentre sullo sfondo era ancora possibile vedere la pioggia che cadeva sul mare. Nel primo esempio la foto non è stata regolata. Le nubi, come anche lo sfondo, non sono dettagliate e il bilanciamento del colore non è corretto.

 

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L'obiettivo era suscitare un'intensa emozione in coloro che avrebbero guardato la fotografia. Il contrasto è stato migliorato, i grigi saturati ed è stata applicata una piccola quantità di nitidezza. Grazie alla maggiore quantità di dettagli visibili nel cielo e sulle rocce, la fotografia risulta decisamente più incisiva.

 

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Che cos’è il bilanciamento del bianco?

 

Il bilanciamento del bianco consente alla fotocamera di riprodurre colori dall'aspetto naturale in varie condizioni di illuminazione. Il colore della luce cambia durante il giorno e le fonti di illuminazione artificiale possiedono colori completamente diversi da quello della luce del giorno. In genere, tale differenza non si nota, poiché gli occhi effettuano automaticamente le regolazioni necessarie, in modo che i colori vengano sempre percepiti in modo corretto. In una fotocamera, invece, la temperatura del colore risulta estremamente visibile.

Questa fotocamera offre numerose impostazioni per il bilanciamento del bianco. A seconda del modello di fotocamera utilizzato, è possibile che tali impostazioni non siano tutte disponibili.

Auto:

se si imposta tale modalità, la fotocamera si regola automaticamente dopo aver misurato il colore della luce circostante. Per la maggior parte del tempo è possibile lasciare attiva questa impostazione.

Tuttavia, non sempre il bilanciamento automatico del bianco rappresenta la scelta migliore. In presenza di condizioni di illuminazione miste o se il fotografo si trova in una condizione di luce e il soggetto in un'altra, la regolazione potrebbe non avvenire correttamente. Per evitare questo problema, la fotocamera offre inoltre diversi metodi per selezionare un bilanciamento del bianco specifico, adatto alle varie situazioni.

Bilanciamento del bianco predefinito:

nella fotocamera sono presenti le opzioni predefinite riportate di seguito, ognuna delle quali corrisponde alle condizioni di illuminazione che si verificano con maggiore frequenza.

Daylight (Luce del giorno):

si tratta della luce considerata, generalmente, "normale", ad esempio la luce esterna in una limpida giornata di sole.

Tungsten (Tungsteno):

corrisponde al tipo di luce presente nelle abitazioni. È più giallo della luce del giorno e, se non viene corretto, produce una tonalità gialla/arancione.

Fluorescent (Fluorescente):

l'illuminazione fluorescente viene normalmente utilizzata negli uffici e nei negozi. Produce una luce verdastra, che nelle foto crea colori "smorti".

Flash:

simile alla luce del giorno in termini di colore. La fotocamera si imposta automaticamente su tale modalità quando rileva che il flash è attivo o è stata collegata un'unità flash dedicata. Se, tuttavia, si utilizza un flash da "studio" o un'unità flash che non si attiva automaticamente con determinate fotocamere, è necessario procedere all'impostazione manuale.

Cloudy (Nuvoloso):

nelle giornate coperte o nuvolose la luce presenta un colore tendente al blu e le fotografie scattate in tali condizioni possono apparire "fredde". L'utilizzo di questa impostazione rende i colori più caldi e quindi più naturali.

Shade (Ombra):

se il fotografo si trova all'ombra, non esposto alla luce solare diretta, anche se la giornata è soleggiata la luce presenta un eccesso di blu, con un effetto simile a quello delle giornate nuvolose.

Ognuna delle opzioni predefinite consente inoltre di eseguire accurate regolazioni +/-, in modo da personalizzare il bilanciamento del bianco con maggiore precisione in base alle condizioni di illuminazione effettive. L'effetto ottenuto può essere verificato sul monitor LCD, ma se si desidera una regolazione ottimale, è consigliabile scaricare alcune immagini campione sul PC e quindi affiancarle e confrontarle. Quando si attiva l'opzione predefinita "Fluorescent" (Fluorescente), è possibile utilizzare +/- per regolare l'impostazione su vari tipi di tubo fluorescente (bianco, caldo, luce del giorno e così via).

Se risulta impossibile ottenere colori dall'aspetto naturale con il bilanciamento automatico del bianco o con una delle opzioni predefinite, eseguire un bilanciamento del bianco personalizzato. In questa modalità si ricorre a un target bianco, ad esempio un cartoncino o un foglio di carta, per consentire alla fotocamera di regolarsi automaticamente sul colore della luce prevalente. L'impostazione relativa al bilanciamento del bianco personalizzato rimane archiviata nella memoria della fotocamera fino a quando se ne definisce una nuova.

La fotocamera dispone, infine, di un'impostazione per la temperatura del colore o impostazione "K". Per misurare il colore della luce nell'ambiente in cui operano, i fotografi professionisti si avvalgono spesso di un misuratore del colore, i cui dati possono essere inseriti in alcune fotocamere.

Determinati tipi di illuminazione non possono essere compensati dal bilanciamento del bianco, ad esempio le luci a vapori di mercurio e a vapori di sodio diffusamente utilizzate per l'illuminazione stradale e nei siti industriali. L'unico modo per ottenere colori precisi con questi tipi di illuminazione consiste nell'utilizzare il flash, sempre a condizione che il soggetto sia sufficientemente vicino.