Fotografie da brivido

Jaakko Posti

"Non mi dispiace soffrire un po', per le mie foto. Quando lavoro cerco sempre di superare me stesso. Se fermo la macchina a bordo strada, scendo e scatto una fotografia, non riesco ad apprezzarla come apprezzo le immagini scattate dopo aver scalato una montagna con gli sci. Il clima e le sofferenze sono un valore aggiunto per le immagini, almeno dal mio punto di vista."

jaakko posti sony alpha 9 uomo che salta mentre corre su una collina

© Jaakko Posti | Sony α9 + FE 70-200mm f/2.8 GM OSS | 1/1000s @ f/4.0, ISO 250

La carriera fotografica di Jaakko è nata insieme alla sua passione per la vita all'aria aperta. È cresciuto tra i paesaggi spettacolari della Finlandia settentrionale e col tempo ha imparato ad amare le escursioni a piedi, in sci e in mountain bike, che lo portavano alla scoperta del mondo circostante. Come tanti altri ragazzi, aveva sempre con sé una fotocamera, per immortalare le avventure con gli amici.

 "La passione per la fotografia cresceva a ogni escursione" racconta Jaakko. "E quando ho comprato una nuova fotocamera, ho capito che questa passione stavano diventando qualcosa di più serio. Adesso il lavoro come fotografo e videografo va di pari passo con l'amore per la vita all'aria aperta. Hanno la stessa importanza."

jaakko posti sony alpha 7RII sciatore che affronta una discesa ripida tra gli alberi

© Jaakko Posti | Sony α7R II + FE 55mm f/1.8 ZA | 1/1000s @ f/4.0, ISO 1000

Quello del fotografo naturalista non è un lavoro facile: scattare fotografie con temperature che arrivano a -35 °C può diventare una vera sfida. Anche le attività più basilari, come usare la fotocamera con i guanti, diventano complicate. E quello di cui molti fotografi non si rendono conto è che a volte bisogna perfino stare attenti a come si respira.

jaakko posti sony alpha 7RII sciatore che scende ad alta velocità per un canalone

© Jaakko Posti | Sony α7R II + 25mm f/2.0 | 1/2500s @ f/9.0, ISO 400

"Di solito uso due paia di guanti" spiega Jaakko. "Cerco di tenere su quello più grande, perché mi permette di controllare le funzioni di base della fotocamera, come le impostazioni dell'apertura, il punto AF e ovviamente l'otturatore. Se poi devo per forza configurare altre impostazioni, tolgo i guanti più grandi e sotto ne ho un paio più piccoli, aderenti e molto sottili, che non ostacolano i movimenti. Quando si lavora a basse temperature, è importante trovare i guanti più adatti alle proprie esigenze. E non va dimenticato che la fotocamera è realizzata in lega di magnesio: a -30 °C diventa molto fredda da toccare."

jaakko posti sony alpha 9 snowboarder in posa con la sua tavola accanto a un'auto, in un paesaggio innevato

© Jaakko Posti | Sony α9 + FE 35mm f/1.4 ZA | 1/80s @ f/2.2, ISO 50

A queste temperature non deve prepararsi solo il fotografo, ma è importante preparare anche la fotocamera. Con un freddo simile non si può neanche respirare sull'attrezzatura, perché l'umidità del respiro si ghiaccia subito sul display, sul mirino elettronico o sulla superficie dell'obiettivo.

"Alcuni fotografi tengono la fotocamera sotto la giacca, ma bisogna stare attenti all'umidità che si forma con il sudore corporeo. L'umidità ghiaccia molto velocemente se viene esposta a temperature molto basse e rimane ghiacciata anche quando si entra in un luogo chiuso. Conviene quindi lasciare la fotocamera e gli obiettivi nello zaino per consentire alle attrezzature di adeguarsi gradualmente al nuovo clima. Ci sono tanti aspetti da considerare, anche se per me è diventato tutto molto naturale."

jaakko posti sony alpha 7 vista dall'alto di uno sciatore che scende da una ripida discesa

© Jaakko Posti | Sony α7 + FE 70-200mm f/4 G OSS | 1/2000s @ f/8.0, ISO 320

Jaakko ci racconta che uno degli aspetti più importanti, quando si lavora in condizioni di freddo estremo, è avere a disposizione l'attrezzatura adeguata. "Uso sempre le fotocamere Sony α7R III e Sony α9 e non ho mai avuto problemi con le basse temperature" spiega. "Ho scattato fotografie a -35 °C e ancora oggi la nuova batteria NP-FZ100 funziona alla perfezione. Ricordo che il primo inverno in cui ho iniziato a usare le fotocamere c'erano -25 °C, che scendevano a -30 °C quando si alzava il vento, eppure sono riuscito a continuare a scattare fotografie."

jaakko posti sony alpha 7RII ciclista che scende piano da una collina scoscesa mentre il sole tramonta alle sue spalle

© Jaakko Posti | Sony α7R II + FE 70-200mm f/4 G OSS | 1/1000s @ f/5.0, ISO 640

"Uso due fotocamere straordinarie, che si completano a vicenda", prosegue, "ed è comodo averle entrambe. Con il modello α9 posso raggiungere la massima velocità di scatto possibile, grazie alla funzione 20fps e all'autofocus rapido. È la fotocamera che uso quando devo fotografare un'azione. Se invece voglio fotografare un panorama o un paesaggio con un escursionista sugli sci o in mountain bike, preferisco usare il modello α7R III, perché il sensore da 42,4 megapixel integrato assicura una maggiore profondità di dettaglio. L'alta risoluzione è utile anche durante l'editing, per le operazioni di ritaglio, o se si vuole realizzare una stampa di grandi dimensioni di una foto."

Per lavorare in condizioni climatiche estreme, Jaakko usa una serie di obiettivi diversi. "Quelli che uso più spesso sono gli obiettivi 70-200mm f/2.8 G Master, 70-200mm f/4, Sony Zeiss Sonnar 55mm f/1.8 ZA e 16-35mm f/2.8 G Master. Lo Zeiss Sonnar 55mm f/1.8 ZA è il mio preferito, perché ha una messa a fuoco perfetta ed è l'ideale soprattutto per i ritratti. Il modello 16-35mm funziona benissimo a ogni distanza focale, lo uso molto volentieri. Questa è tutta l'attrezzatura che mi serve quando lavoro all'aperto."

"Quando vado in mountain bike o faccio jogging, porto sempre con me l'obiettivo f/4, perché è più piccolo e più leggero. È uno dei motivi che mi hanno convinto a iniziare a usare le fotocamere Sony Alpha: la possibilità di risparmiare spazio e ridurre il peso dello zaino. Andare in sci e in mountain bike è diventato più divertente e meno faticoso, perché non ho un peso sulle spalle. Quando si avvicina l'inverno, la luce diminuisce e mi serve la massima apertura possibile. Allora passo al modello 70-200mm f/2.8 GM, che riesce a catturare più luce."

jaakko posti sony alpha 9 sciatore che esamina gli sci alla luce di una torcia frontale

© Jaakko Posti | Sony α9 + FE 24-70mm f/2.8 GM | 1/40s @ f/2.8, ISO 1600

Il clima estremo e le condizioni di luce difficili forse scoraggiano altri fotografi, ma per Jaakko fanno parte del divertimento. "Freddo e luce non mi fermano" ci racconta. "Vivo al circolo polare artico, dove d'inverno ci sono solo un paio di ore di luce al giorno e a volte non si vede nemmeno il sole. Ma la luce è straordinaria: in inverno l'ora blu, ossia quel momento particolare del crepuscolo in cui tutto si tinge di blu e viola, può durare molte ore. E dà un risultato straordinario insieme alla luce artificiale, anche se si tratta solo della torcia frontale di uno sciatore o di un ciclista."

jaakko posti sony alpha 7S un cottage sperduto in islanda, sotto un cielo rischiarato dall'aurora

© Jaakko Posti | Sony α7S + FE 16-35mm f/4 ZA OSS | 1s @ f/4.0, ISO 3200

Jaakko conclude: "Mi piace molto questa regione, perché la luce è sempre diversa. In estate il sole non tramonta mai e l'ora dorata dura tutta la notte, mentre in inverno l'ora blu dura diverse ore. In pieno inverno il cielo assume una tinta rosata e puoi assistere allo spettacolo incredibile dell'aurora boreale."

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L'aspetto più bello della fotografia è che mi ha consentito di conoscere luoghi e vivere momenti con persone eccezionali, che altrimenti non avrei avuto modo di incontrare.

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