uomo che corre in un campo in montagna con una telecamera

Alla scoperta del patrimonio rurale della Romania

Il filmmaker Mathieu Le Lay ci parla del suo progetto “Archaic” e dell’importanza di cogliere le tradizioni che stanno scomparendo

Mathieu Le Lay è un rinomato regista e direttore della fotografia con una grande passione: documentare il profondo legame tra l’uomo e la natura. Dal 2008, rivolge la sua attenzione alle storie ambientate in paesaggi remoti e selvaggi, dove la gente vive in armonia con l’ambiente circostante. Il suo progetto più recente, “Archaic”, esplora la cultura rurale che sta scomparendo dei Carpazi, in Romania, regione che visita regolarmente dal 2014 e che considera una seconda casa.

© Mathieu Le Lay

Come è iniziato “Archaic”: una collaborazione creativa in Romania L’ispirazione per creare “Archaic” è derivata dalla profonda ammirazione che Le Lay nutre per la natura selvaggia e la gente della Romania. Quando Sony lo ha invitato a provare la nuova telecamera FX2 e il microfono shotgun ECM-778, Le Lay non ha avuto esitazioni e ha scelto la Romania come cornice perfetta. Il progetto è incentrato su Jeno Major, un fotografo e attore di teatro di Sibiu, il cui lavoro documenta le tradizioni in via di estinzione della Transilvania rurale. Alla scoperta di Jeno Major: documentare la vita rurale che sta scomparendo Le Lay e sua moglie, che è rumena, erano ammiratori di lunga data della fotografia di Jeno Major, che coglie l’essenza delle comunità rurali della Transilvania. Dopo aver contattato Jeno a Sibiu, Le Lay è rimasto affascinato da una valle solitaria che è diventata la location principale del film. L’isolamento, la bellezza e la resilienza degli abitanti della valle hanno offerto uno sfondo suggestivo per esplorare il patrimonio culturale della regione.

fianco di una collina rumena nella calda luce del mattino © Mathieu Le Lay | Sony FX2 + FE 24-105mm f/4 G OSS | 1/400s @ f/4.0, ISO 800

Visione creativa: l’ispirazione dietro “Archaic” “Archaic” è stato ispirato dal libro di fotografia di Jeno Major, che mette in evidenza la bellezza incontaminata e senza tempo della Fundătura Ponorului e di altri solitari villaggi rumeni. I precedenti lavori di Le Lay includono progetti realizzati in Giappone e nell’America occidentale, ma il legame spirituale tra le persone e la natura in Romania ha fornito una narrazione unica. La doppia vita di Jeno come attore teatrale e fotografo rurale ha aggiunto profondità alla storia, rivelando le complessità dell’identità e della tradizione. Immortalare i paesaggi mistici della Romania I Carpazi, con le loro valli nebbiose, le fredde mattine e le condizioni meteo avverse, hanno dato forma al tono emotivo di “Archaic”. Le Lay ha cercato di immergere gli spettatori in quella atmosfera, utilizzando suoni, musica e immagini che evocassero la quiete e la bellezza del paesaggio. Le scene di apertura del film, ambientate prima dell’alba, catturano i richiami inquietanti dei cervi e svelano con gradualità la valle man mano che la nebbia si dirada.

mathieu le lay che regola il microfono ecm-778 di sony montato sulla telecamera fx2 di sony © Mathieu Le Lay

Temi esplorati: patrimonio, memoria e resilienza“Archaic” approfondisce i temi del patrimonio rurale, della memoria, della tradizione e della resilienza. Il film mette in evidenza il rapporto tra gli esseri umani e la natura, l’impatto del cambiamento climatico e l’importanza di preservare l’identità culturale. Attraverso l’osservazione paziente e il rispetto per la terra, Le Lay trasmette una dimensione spirituale che trascende il visibile. Storia in evoluzione: l’influenza delle persone e dei luoghi L’approccio di Le Lay è stato plasmato dalla fiducia e dalle relazioni che Jeno ha costruito con gli abitanti del villaggio locale. Tornando più volte negli stessi luoghi, la troupe si è adattata ai ritmi della vita rurale e al mutare delle condizioni climatiche. Le immagini del film sono state realizzate con cura per riflettere l’atmosfera delle fotografie di Jeno, enfatizzando l’autenticità e la risonanza emotiva. Superare le sfide: filmare nella remota Romania Lavorare in regioni isolate come la Fundătura Ponorului presentava delle vere e proprie sfide logistiche, ma la telecamera FX2 compatta di Sony e il microfono ECM-778 hanno permesso di ottenere riprese efficienti e discrete. Il team ha trascorso le notti nei fienili, contando sui villaggi vicini per l’elettricità e le provviste. La portabilità e l’affidabilità dell’attrezzatura sono state fondamentali per cogliere l’essenza della Romania rurale.

foschia all’alba sul versante di una montagna rumena © Mathieu Le Lay | Sony FX2 + FE 70-200mm f/4 G OSS | 1/4000s @ f/4.0, ISO 800

Approfondimenti tecnici: utilizzo della telecamera FX2 e del microfono ECM-778 di Sony nei Carpazi

Perché la FX2 di Sony è stata la scelta perfetta Sony Europe ha fornito a Le Lay la FX2, consentendogli la libertà creativa necessaria per superare i limiti della telecamera. La doppia base ISO della FX2 (800 e 4000) si è distinta in condizioni di scarsa illuminazione, foschia e freddo, offrendo filmati nitidi e dettagliati anche all’alba e al tramonto. La sua gamma dinamica e la flessibilità del colore si sono rivelate essenziali per immortalare l’estetica delicata e senza tempo di “Archaic”. Caratteristiche principali per le riprese documentaristiche

  • Gamma dinamica e scienza del colore: il sensore da 33 megapixel della FX2 e la registrazione 4K 4:2:2 a 10 bit hanno preservato i toni più delicati e naturali, semplificando completamente il processo di color grading in DaVinci Resolve Studio in fase di post-produzione.
  • Portabilità e stabilizzazione: le dimensioni compatte e la stabilizzazione interna (modalità Active e Dynamic Active) della telecamera hanno reso possibili riprese fluide e a mano libera in ambienti difficili.
  • Suono a 360°: il microfono shotgun ECM-778 ha catturato gli intricati suoni della vita rurale, dal taglio della legna in lontananza alle conversazioni ravvicinate, senza la necessità di ricorrere a microfoni lavalier.
telecamera fx2 di sony con obiettivo e microfono ecm-778 di sony collegati © Mathieu Le Lay

Scelta degli obiettivi per una maggiore versatilità Le Lay ha utilizzato quattro obiettivi di Sony per coprire una serie di scene:

  • FE 16-35mm f/2.8 GM: paesaggi ampi e riprese ambientali
  • FE 24mm f/1.4 GM: scene in condizioni di scarsa illuminazione all’alba, al tramonto e in interni
  • FE 24-105mm f/4 G OSS: obiettivo principale per seguire i movimenti
  • FE 70-200mm f/4 G OSS: primi piani e riprese dettagliate

Questa combinazione ha garantito versatilità e coerenza durante tutte le riprese.

© Mathieu Le Lay

Arte, cultura e impatto sul pubblico

Cosa offre “Archaic” agli spettatoriIl desiderio di Le Lay è immergere gli spettatori in quelli che sono i ritmi lenti della Romania rurale, per consentire loro di ristabilire il contatto con la natura e riscoprire la semplicità nelle piccole cose. Il film è un invito ad apprezzare la creatività, la meraviglia e la bellezza intramontabile della vita tradizionale. L’importanza di preservare le tradizioni ruraliCon le generazioni più giovani che abbandonano le aree rurali per spostarsi nelle città, “Archaic” rende omaggio a coloro che mantengono vive le tradizioni ancestrali della Romania. Il film mette in evidenza l’armonia e la resilienza delle persone che vivono vicino alla terra, sottolineando il valore del patrimonio culturale in un mondo in rapida evoluzione. Approfondimenti personali: imparare da Jeno e dalla cultura rumena Il legame di Le Lay con la Romania si è approfondito grazie alla collaborazione con Jeno Major. Ha acquisito un maggiore apprezzamento per l’orgoglio che i rumeni nutrono per la loro identità culturale e per la generosità delle comunità rurali. L’esperienza ha rafforzato l’importanza di documentare e preservare queste tradizioni per le generazioni future.

Prodotti in evidenza

Iscriviti alla newsletter di α Universe

Congratulazioni! La tua iscrizione alla newsletter di α Universe è andata a buon fine

Immetti un indirizzo e-mail valido

Spiacenti! Si è verificato un errore

Congratulazioni! La tua iscrizione è andata a buon fine