Spesso mi chiedono quale sia l’obiettivo grandangolare che preferisco e, senza esitazioni, rispondo che è l’FE 16-35mm f/2.8 GM II. Nel corso degli anni, ho provato quasi tutti i grandangolari di Sony e, attualmente, quello che uso di più è il “semplice” 16-35mm GM II. Soddisfa appieno tutte le mie esigenze in termini di grandangolo. L’originale 16-35mm f/2.8 GM era già ottimo, ma la versione 2 fa un salto di qualità: è più piccolo, più leggero, ancora più nitido e con una distanza di messa a fuoco più ravvicinata, cosa importante per il mio stile di fotografia grandangolare. Voglio precisare, però, che non tutti gli scatti grandangolari sono stati realizzati con il 16-35mm GM II. Mi piace molto anche l’FE 12-24mm f/2.8 GM e lo porto spesso con me quando ho bisogno di un angolo di visione ancora più ampio, in particolare per i paesaggi urbani grandangolari. Quando poi mi dedico alla fotografia astronomica, un posto speciale nella mia borsa è riservato all’FE 14mm f/1.8 GM. Tuttavia, se dovessi sceglierne uno solo, opterei per il 16-35mm GM II: la sua versatilità, il suo peso e la sua qualità fanno davvero la differenza.
Questo obiettivo mi accompagna spesso nei miei viaggi e alcune delle foto che preferisco degli ultimi anni sono state scattate proprio con questo modello. Quali sono le caratteristiche che mi hanno conquistato? Per esempio la distanza di messa a fuoco ravvicinata e il focus breathing ridotto. Come l’FE 24-70mm f/2.8 GM II, anche il 16-35mm GM II presenta un focus breathing minimo, se non del tutto assente. Si tratta di una caratteristica davvero eccezionale per un obiettivo grandangolare tant’è che nessun altro modello della mia collezione ne è dotato. Per il mio stile di fotografia, spesso mi avvicino molto al suolo e ai soggetti in primo piano. Inserisco sovente dei fiori nel primo piano, che a volte sono minuscoli e mi costringono ad avvicinarmi molto per poterli usare correttamente come primo piano. Con il 16-35 mm GM II posso farlo, dando vita a composizioni creative.
Ricorro anche spesso alla tecnica del focus bracketing. Con la mia fotocamera di Sony scatto numerose foto a lunghezze focali diverse e, successivamente, le combino per ottenere un unico scatto nitidissimo in ogni sua parte.
Le foto che ho scattato ai funghi sono realizzate con tecniche simili. La mia serie “Mushrooms in their Natural World”, in cui ritraggo i funghi nel loro ambiente naturale, ha recentemente vinto numerosi premi. I protagonisti principali di questa serie non sono solo i funghi ma anche gli alberi che li circondano. Per ottenere questo risultato, ho usato angolazioni basse e creative e mi sono affidato all’obiettivo 16-35 mm GM II, indispensabile per questo tipo di lavoro.
Eccezionali sunstarOgni volta che un obiettivo produce un gradevole effetto “stellina” intorno al sole, lo inserisco nelle mie foto. E il 16-35mm GM II è ottimo per questo scopo. Produce una bella stella solare “pulita” che, se fotografata bene, non distrae dal resto dell’immagine. Per ottenere un risultato perfetto, inquadro il sole contro il profilo di un albero, di un edificio o semplicemente l’orizzonte. Il trucco è inquadrarlo quando sfiora appena il profilo e utilizzare un’apertura ridotta come f/14 o addirittura f/22. In questo modo, la “stella” intorno al sole diventa estremamente evidente.
Bokeh creativoNaturalmente, la nitidezza di questo obiettivo è eccezionale a tutte le aperture, anche negli angoli. Se non dovessi usare troppo il bokeh, ricorda comunque che è estremamente pulito e morbido. A volte uso l’obiettivo completamente aperto per ottenere un bokeh in primo piano da sogno.
Inoltre, cosa che non ti aspetteresti, puoi anche utilizzarlo per i primi piani, ottenendo risultati sorprendentemente fantastici.
Versatilità perfettaCome ho detto all’inizio, la versatilità di questo obiettivo lo rende un grandangolare perfetto. È relativamente leggero, molto nitido e le caratteristiche accennate prima lo contraddistinguono davvero. Sorge quindi spontaneo chiedersi se serva l’apertura f/2.8. La risposta è sì. Io la uso spesso per fotografare le stelle di notte. Quando fotografo le stelle o utilizzo velocità dell’otturatore più elevate con l’aurora, non esito a utilizzare questo obiettivo completamente aperto. La nitidezza delle stelle è ottima con aberrazioni ottiche e cromatiche ridotte.
Quindi sì. Se dovessi scegliere un solo obiettivo grandangolare per i miei viaggi, sceglierei sempre l’FE 16-35mm f/2.8 GM II. Non sorprende che alcune delle foto che preferisco degli ultimi anni siano state scattate proprio con questo obiettivo”.
"Sono ossessionato dallo scatto perfetto"