coppia di sposi novelli che cammina in mezzo a un gruppo di amici

Momenti preziosi

Yannick Zurflüh

"Ho sempre detto che non avrei mai e poi mai fotografato matrimoni", scherza Yannick Zurflüh, "ma adesso non posso più farne a meno". Infatti, dopo gli studi in economia e commercio, pensava di trovarsi "un lavoro vero, in giacca e cravatta!", ma la fotografia è sempre stata la sua passione, un hobby che non ha mai abbandonato, fino ad occupare lentamente un posto sempre più importante nella sua vita.

primo piano di una coppia che sta per baciarsi © Yannick Zurflüh | Sony α9 + FE 35mm f/1.4 ZA | 1/125s @ f/2.0, ISO 400

Se a prima vista i servizi di matrimonio di Yannick sembrano avere un taglio documentaristico e spontaneo, da un'analisi attenta emerge qualcosa di più profondo: un legame estremamente riservato con le persone che fotografa, che fa sentire l'osservatore come un ospite alla cerimonia. "Adoro catturare la spontaneità degli istanti", spiega, "le situazioni tra un cerimoniale e l'altro durante la giornata, come i momenti di intimità e gioia con i nonni, o gli sguardi degli amici durante il discorso, attimi che solo i partecipanti all'evento possono vivere".

due persone anziane sorridenti sul punto di abbracciarsi © Yannick Zurflüh | Sony α9 + FE 35mm f/1.4 ZA | 1/800s @ f/1.4, ISO 100

"Per cogliere questa spontaneità devo diventare parte dell'evento, sedermi al tavolo con gli sposi e vivere le emozioni con loro", continua. "Così mi prendo tutto il tempo necessario per conoscere gli sposi, li invito a cena con me e la mia compagna, resto in contatto con loro fino al grande giorno e anche dopo. In effetti, con molte delle coppie che ho fotografato siamo diventati amici! Sicuramente si tratta più di un'esperienza sociale che di un semplice servizio fotografico".

Per raccontare storie così piene di umanità servono una fotocamera e degli obiettivi adatti. Un'accoppiata che rifletta la visione del mondo del fotografo e lo aiuti nel suo lavoro. Ecco perché Yannick usa i suoi due corpi macchina α9 di Sony insieme agli obiettivi FE 35 mm f/1.4 ZA e FE 50 mm f/1.4 ZA.

"Voglio avvicinarmi ai soggetti che ritraggo, senza però distorcere il punto di vista", spiega, "e con questi obiettivi riesco a fotografare gli eventi mentre accadono. A volte, quando si utilizzano lunghezze focali più lunghe, non si nota alcuna differenza; i soggetti, però, riescono a percepirla perché non si tratta di un punto di vista naturale come quello dell'occhio umano".
una damigella aiuta la sposa a vestirsi © Yannick Zurflüh | Sony α9 + FE 35mm f/1.4 ZA | 1/400s @ f/1.8, ISO 1250

"L'apertura veloce degli obiettivi a focale fissa permette di catturare il senso di calma", continua Yannick, "che nella frenesia della cerimonia può rappresentare davvero un momento importante. Scatto quasi sempre alla massima apertura e i soggetti sono perfettamente a fuoco con f/1.4. Devo poter isolare il soggetto e con un'apertura di f/2.8 usando uno zoom non mi riesce così bene. Oggi è possibile fotografare qualsiasi soggetto con un diaframma completamente aperto e ottenere un effetto molto più nitido e calmo creando così momenti di incredibile quiete nel bel mezzo della festa".

Oltre agli obiettivi di Sony, la fotocamera α9 offre "forse una delle caratteristiche più apprezzate durante i servizi di matrimonio", afferma Yannick, "ovvero, la silenziosità. Cambia tutto. Chi ha realizzato un servizio fotografico in una piccola chiesa con un otturatore meccanico sa a cosa mi riferisco, perché quel suono è come lo scoppio di una bomba, in un momento calmo e ovattato. Inoltre, permette di raggiungere un nuovo livello di intimità e non avete idea di quanti uomini in lacrime riesco a fotografare! Prima le persone erano nervose davanti a un obiettivo, ma ora tutti, tra cui il sottoscritto, si sentono a loro agio".

sposa che mangia un panino prima della cerimonia © Yannick Zurflüh | Sony α9 + FE 35mm f/1.4 ZA | 1/2500s @ f/2.0, ISO 640

Usando la massima apertura e senza avere una seconda possibilità, la precisione della messa a fuoco è fondamentale e per Yannick le fotocamere della serie α9 sono insuperabili. "Posso realizzare 5000 scatti tutti perfettamente nitidi", spiega, "oltre a essere in grado di lavorare con la fotocamera all'altezza del petto, di comporre la scena sul display e lasciare che l'autofocus Real Time Tracking faccia il resto. A me interessa fotografare le persone e non voglio nascondermi dietro la fotocamera, perché mi piace interagire con i soggetti, o guardare altrove, per essere meno invadente e non dare fastidio. In questo modo riesco ad avvicinarmi il più possibile alle persone".

madre che abbraccia la figlia prima della cerimonia © Yannick Zurflüh | Sony α9 + FE 35mm f/1.4 ZA | 1/500s @ f/1.6, ISO 160

Ora che le cose stanno lentamente tornando alla normalità dopo la pandemia, Yannick non vede l'ora di ritrovare di nuovo quella vicinanza con le persone. "Nei mesi passati mi sono dedicato alla fotografia pubblicitaria", spiega, "ma sono i matrimoni la mia vera grande passione. Il motivo è in parte legato al mio desiderio di creare un valore a lungo termine. Nel mondo di oggi, dove tutto accade così in fretta, il mio scopo è creare qualcosa che anche i nipoti delle coppie che fotografo possano apprezzare. È proprio a loro che mi rivolgo, alla prossima generazione di persone che vuole conoscere da dove viene e tutti i piccoli dettagli che contano. Quindi, durante un matrimonio, oltre ai momenti più fastosi, assumono importanza anche altri aspetti come la location, l'outfit degli ospiti, il modo di festeggiare delle persone e tutti quei gesti di empatia che rendono ogni matrimonio unico".

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