In relazione con il mondo

Gábor Erdélyi

Una buona fotografia di viaggio è molto più che un semplice esercizio formale. Non dovrebbe limitarsi a una serie di immagini già viste, che non hanno niente da aggiungere a quelle di chi è passato prima di te. E non puoi andare a caccia di soggetti da immortalare come fossero "prede" di un safari fotografico.

Secondo Gábor Erdélyi, dietro a un grande scatto c'è la volontà di immergersi completamente nel mondo che vuoi ritrarre, vivendolo fino in fondo. D'altra parte, se tu per primo hai un atteggiamento distaccato, come puoi coinvolgere il pubblico che guarda le tue foto?

"Per me, l'essenza della fotografia di viaggio è la gioia di poter catturare esperienze nuove, fissandole per sempre nella memoria" spiega Gábor. "Alla base di tutto c'è l'avventura, l'entusiasmo per la scoperta. Quando viaggio, mi bastano due cose: la data di partenza e quella di arrivo. Parto già con un'idea di massima di quello che mi interessa vedere e normalmente evito le attrazioni più turistiche. Chiedo consiglio alla gente del posto sui percorsi da esplorare e, per quanto possibile, cerco sempre di spostarmi a piedi evitando i mezzi pubblici."

gabor erdelyi sony alpha 7RII vicolo scuro di notte

© Gábor Erdélyi | Sony α7R II | 35mm f/1.4 | 1/200s @ f/2.2, ISO 3200

"La fotografia di viaggio racchiude in sé varie discipline come il ritratto, la natura, i paesaggi e la fotografia documentaria" ci spiega. "Di conseguenza, per me tenere traccia dei posti che visito è uno stato mentale. I miei viaggi durano come minimo quattro o cinque settimane, quindi ho la possibilità di immergermi nella cultura e nell'atmosfera di un luogo. In realtà, il vero progetto è il viaggio stesso. Le foto sono solo l'eco di un'esperienza più intima."

gabor erdelyi sony alpha 9 strisce pedonali in penombra attraversate da molte persone

© Gábor Erdélyi | Sony α9 | FE 50mm f/1.8 | 1/640s @ f/8.0, ISO 320

Il passaggio alle fotocamere Sony mirrorless ha aiutato moltissimo Gábor nei suoi progetti di viaggio. "L'α7R III è la macchina che uso di più" ci spiega. "È piccola e non dà nell'occhio. Inoltre è leggera, cosa fondamentale quando sei in giro per il mondo. In un viaggio di due mesi, avere con te uno strumento che pesa poco fa la differenza. Il suo monitor pieghevole e la messa a fuoco velocissima la rendono il compagno di viaggio ideale. La funzione Eye AF è particolarmente utile per il mio lavoro."

Per Gábor la facilità di scatto e i comandi personalizzabili sono un valore aggiunto, perché gli permettono di essere veloce e reattivo nell'immortalare ogni soggetto. "Uso la macchina in modalità manuale", continua, "e imposto nei pulsanti principali le funzioni che mi interessano di più, come l'ISO, la messa a fuoco automatica e l'opzione scatto silenzioso, che sono fondamentali per questo tipo di foto".

I progetti di viaggio sono per Gábor un momento di evasione dalla routine professionale, che lo vede normalmente impegnato in ritratti, scatti per la moda e fotografie di nudo per importanti riviste. Il suo approccio a questi due settori di lavoro è molto diverso.

gabor erdelyi sony alpha 7RII ballerino a mezz'aria che proietta un'ombra nitida sul muro

© Gábor Erdélyi | Sony α7R II | 50mm f/1.4 | 1/800s @ f/6.3, ISO 125

"Mentre per i ritratti devo prepararmi al meglio per ogni scatto, mantenendo sempre alta la concentrazione, per le foto di viaggi adotto un approccio totalmente diverso. Nella maggior parte dei casi, i miei scatti non sono il frutto di una lunga riflessione e tanto meno organizzo i miei viaggi avendo in mente un progetto ben preciso. Assecondo il mio istinto, lasciandomi guidare da ciò che mi colpisce e assaporando la libertà che il viaggio e la fotografia sanno regalare. La spontaneità è un fattore fondamentale per me."

Per Gábor, i viaggi più lunghi danno la possibilità di concentrarsi sulla ricerca. "Il mio ultimo viaggio in Giappone, suddiviso in tre parti, è durato quasi sei mesi nel corso dei quali ho avuto la possibilità di dedicare del tempo alla ricerca. Chi viaggia è così colpito da ciò che vede per la prima volta che inizialmente riesce ad avere un'immagine solo superficiale delle cose."

Nonostante il suo approccio volutamente inconsapevole, molti dei progetti di viaggio di Gábor sono accomunati da un unico filo conduttore. È "profondamente interessato alla relazione tra essere umano e ambiente circostante, specialmente al legame tra lo spazio abitabile creato dall'uomo della metropoli, la città e le persone che ci vivono. Se c'è qualcosa di cui vado intenzionalmente alla ricerca sono le sottoculture chiuse". Ad esempio, "in Giappone mi incuriosivano molto le città sperdute nel mezzo di campagne deserte e la cultura degli onsen, le stazioni termali". 

gabor erdelyi sony alpha 9 balaustra rossa in giappone circondata da foglie

© Gábor Erdélyi | Sony α9 | 18mm f/2.8 | 1/320s @ f/7.1, ISO 1000

Questa è la ragione per cui, durante i suoi viaggi, Gábor è sempre desideroso di instaurare delle relazioni con le persone che ritrae, piuttosto che realizzare scatti più anonimi di street photography andando alla ricerca perenne del soggetto giusto e delle condizioni giuste. "Le persone mi incuriosiscono molto di più. Relazionandomi con loro, posso raccontare più fedelmente la loro storia e i luoghi dove vivono. Quando sono in viaggio cerco sempre di entrare in contatto con le persone; provo a scambiare due chiacchiere o bevo qualcosa insieme a loro, ma a volte è sufficiente solo il contatto visivo."

gabor erdelyi sony alpha 7RII uomo seduto in una cucina con una luce soffusa mentre mangia con le bacchette

© Gábor Erdélyi | Sony α7R II | 35mm f/1.4 | 1/25s @ f/6.3, ISO 2000

Gli obiettivi più usati da Gábor sono l'FE 12-24mm f/4 G, l'FE 24-70mm f/2.8 GM e l'FE 70-200mm f/2.8 GM, che gli garantiscono "un'eccellente versatilità nelle inquadrature e immagini di ottima qualità. Inoltre, porto sempre con me anche degli obiettivi fissi f/1.4 per gli scatti con poca luce, come l'FE 85mm f/1.4 GM".

gabor erdelyi sony alpha 9 gocce d'acqua su una finestra con dietro le luci della strada

© Gábor Erdélyi | Sony α9 | FE 50mm f/1.8 | 1/250s @ f/4.0, ISO 640

"Grazie a questa vera e propria immersione nell'ambiente, nella fotografia di viaggio i soggetti più disparati diventano un qualcosa di coerente e organico, pur conservando la loro natura esotica; affermazioni scollegate tra loro si trasformano in un trattato visivo che racconta la vera storia del luogo e della sua cultura, inserendo le persone ritratte all'interno di un contesto autentico", aggiunge Gábor.

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Una cosa è scattare una fotografia che ritrae come una persona appare, un'altra fare un ritratto di chi quella persona è.

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