Ho capito sin da subito di aver fatto centro. Ho come un istinto che mi dice di aver catturato un momento unico. Lo scatto ritrae Jevin de Groot, uno dei due chitarristi dei Temple Fang, una band che ho seguito sin dal loro esordio in veste di fotografa documentarista. Questa era la prima volta che andavamo insieme all'estero, dai Paesi Bassi alla Germania.
Dovevano esibirsi all'Umsonst & Drinnen Festival di Lohr am Main. Un fine settimana fantastico: il palco era enorme e suonavano un sacco di grandi band. Era maggio 2019, eravamo tutti spensierati e nessuno immaginava quello che sarebbe successo l'anno dopo.
Jevin è un chitarrista incredibile: quando suona si muove e si dimena con tutto il corpo. Ho sempre paura di guardare lo schermo della fotocamera perché tutto accade così velocemente durante l'esibizione e voglio ritrarre ogni suo movimento e quello del resto della band. Questo scatto è unico anche per la profondità di campo. Il viso di Jevin è a fuoco, ma il resto dell'immagine è leggermente sfuocato. La tempistica è stata perfetta, ma sono stata anche fortunata: fotografare i concerti è sempre un'impresa perché le luci cambiano in continuazione e all'improvviso.
Le impostazioni della mia fotocamera α7R III di Sony sono quelle di base: una velocità dell'otturatore a 1/160 o 1/200 di secondo e un'apertura molto ampia, di solito f/2.8 o f/3.5 con l'obiettivo FE 24-70 mm f/2.8 G Master di Sony. È l'obiettivo a cio mi affido maggiormente perché è perfetto in ogni situazione, soprattutto se devo realizzare foto di concerti o documentaristiche. Insieme al sensore da 42 megapixel della fotocamera α7R III di Sony mi offre tutta la flessibilità che mi serve, sia quando scatto che in fase di editing.
Quando fotografo seguo il mio intuito. Cerco sempre di vivere il momento anziché preoccuparmi di dove mi trovo o della composizione. Secondo Jevin le mie foto sono una specie di catalizzatore per la band perché riflettono il loro modo di sentire la musica. È una bella collaborazione. C'è il movimento della band, il pubblico e l'energia che trasmettono. Ed io che catturo quell'energia.
Dopo il concerto, quando mi sono seduta al computer a riguardare le immagini, il mio cuore ha iniziato a battere fortissimo: ero emozionata di essere riuscita a realizzare questo scatto dove c'era tutto e dove tutto era semplicemente perfetto.