Per i ritrattisti e fotografi di matrimoni come Sandra Åberg, avere la possibilità di sperimentare ed essere creativi è essenziale. Gli scatti di prova generano sempre nuove idee per i suoi servizi fotografici che, a loro volta, possono creare ricordi bellissimi e duraturi per le persone che fotografa.
Proprio in occasione di uno dei suoi ultimi lavori, Sandra si è recata a Saint Jean Cap Ferrat, nel sud della Francia, portando con sé le sue α1 e α7R V di Sony. “È una location davvero spettacolare, sulle scogliere alla periferia della città”, spiega la fotografa svedese, che è sempre in viaggio. “Avevo in testa un’idea precisa e sapevo che ci sarei dovuta tornare al tramonto per qualche scatto”.
Lo shooting prevedeva la presenza di una coppia di donne, entrambe vestite di bianco, quasi come fosse il servizio fotografico di un matrimonio. “Le ragazze non erano una vera coppia”, spiega Sandra. “Non avevo la ben più pallida idea di cosa sarebbe successo, ma mi piace stare in riva al mare, è un ambiente che porta sempre con sé qualcosa di spirituale”.
Una volta maturata l’idea, Sandra ha realizzato la storia con le sue fidate α1 e α7R V. “Solitamente utilizzo due fotocamere con ottiche diverse, così da non dovermi affannare a cambiare obiettivo durante lo shooting”, afferma. Sandra ha montato l’FE 50mm f/1.2 GM su α7R V, l’obiettivo che definisce “essenziale” quando lotta contro il tempo per catturare la luce del sole al tramonto.
“Quando ho realizzato questi scatti, era piuttosto buio ma, nonostante la scarsa illuminazione, l’apertura f/1.2 mi ha permesso di mantenere quasi sempre la sensibilità ISO 100. Oltretutto, mi piace molto la profondità di campo ridotta: se le condizioni lo consentono, scelgo questa apertura che, in definitiva è la ragione d’essere di questo obiettivo. Ecco cosa crea quell'aspetto straordinario delle immagini”.
Con l’obiettivo FE 24mm f/1.4 GM montato sulla sua α1 e il campo visivo più ampio, Sandra ha potuto inserire perfettamente i soggetti nel contesto del paesaggio circostante. Uno dei tratti distintivi dei suoi lavori è il senso di movimento nell’ambiente, trasmesso sia da lei che dai suoi soggetti. “È uno dei motivi per cui preferisco scattare con obiettivi a focale fissa: mi piace tantissimo l’effetto, ma devo anche muovermi perché sento che aumenta la mia creatività”, afferma Sandra. Nei lavori di Sandra c’è anche una grande libertà di espressione che si traduce nell’assenza pressoché totale di indicazioni obbligate su pose e movimenti dei suoi modelli. Questa sorta di giocosità crea momenti veramente magici.
In questo scatto, il volto di entrambe le donne è oscurato da uno dei loro gomiti. “È successo per caso”, afferma Sandra parlando dell’immagine. “Ho detto alle ragazze di continuare a muoversi, di farlo insieme, quasi come stessero danzando”.
Lo scatto è stato reso possibile dal sistema di autofocus intelligente basato su AI di α7R V. “Avevo la messa a fuoco sulla ragazza sullo sfondo perché volevo che fosse sfocata in primo piano, per creare un’immagine molto diversa. Pochi secondi prima di scattare, l’Eye AF si sarebbe bloccato sulla ragazza sullo sfondo, senza spostarsi nonostante il suo viso venisse nascosto per un attimo".
La tecnologia come l’autofocus basato sull’intelligenza artificiale consente a Sandra di giocare con le sue immagini ed essere creativa. “Non è più come una volta. Oggi non devo preoccuparmi di guardare sul retro della fotocamera per controllare se la foto è nitida. Devo solo chiedere ai soggetti di continuare a muoversi mentre io scatto”, afferma.
Ma i vecchi tempi non erano poi così male. Una delle cose che Sandra ama di più è quel tocco artistico senza tempo che solo le immagini in bianco e nero sono in grado di evocare. “Amo l’aspetto sbiadito e granuloso della vecchia pellicola. Credo che sia proprio questo ciò che cerco di restituire nelle mie foto in bianco e nero, anche se dovrei aggiungerci un po’ di grana perché sono nitidissime”.
Sebbene sia possibile acquisire le immagini in bianco e nero direttamente dalla fotocamera, Sandra preferisce partire da quelle a colori in formato RAW per poi renderle monocrome in un secondo momento. Le fotocamere α di Sony, infatti, restituiscono immagini RAW di altissima qualità e ricche di dettagli che offrono al fotografo la libertà totale di gestire il colore o la sua assenza.
Con così tanta spontaneità, Sandra capisce istintivamente quando lo scatto è quello giusto ed è il momento di andare avanti.
“Si tratta di una sensazione, ecco come posso descriverla. È una voce interiore che dice che ci siamo, che quello è lo scatto giusto”.
"Se ti emoziona e ti spaventa al tempo stesso, vuol dire che forse devi buttarti!"