Un uccello solitario su una spiaggia

α7 IV | La riserva naturale di Helgoland

Gustav Kiburg

Mi chiamo Gustav Kiburg. Sono un fotografo naturalista di Rotterdam e ambassador di Sony da 10 anni. Ho esordito come fotografo amatoriale circa 25-30 anni fa, ma adesso posso definirmi un professionista della fotografia naturalistica a tutti gli effetti. Questo genere mi ha sempre attratto perché ogni progetto è un'occasione per esplorare e immergersi in luoghi nuovi, testimoniandone la bellezza. Oltre a occuparmi di fotografia, tengo spesso lezioni e collaboro con negozi specializzati e fiere per fornire consulenze fotografiche. Mi piace dare una mano agli appassionati e guidarli nel loro percorso.

Un uccello bianco in volo © Gustav Kiburg | Sony α7 IV + FE 100-400mm f/4.5-5.6 GM OSS | 1/3200s @ f/5.6, ISO 640

Quali sono state le tue prime impressioni su α7 IV?

Quando ho saputo le migliorie e le nuove funzioni di α7 IV, ero già in fibrillazione! La caratteristica che conta di più per me è il sensore da 33 megapixel. Nella fotografia naturalistica, servono parecchi pixel in più per poter eseguire i tagli e, inoltre, la mia fotocamera principale al momento è una α1, quindi sono abituato a una certa risoluzione. Un'altra modifica importante è il rilevamento degli occhi di animali e uccelli. Nel mio campo è fondamentale avere un autofocus affidabile, in grado di tenere il passo con i movimenti rapidi e di adattarsi allo scatto continuo a 10 fps. A proposito di velocità, la dimensione della memoria buffer e la cancellazione rapida rientrano nel terzo vantaggio che ho riscontrato: il funzionamento. È un'esperienza senza precedenti per i fotografi naturalisti. Grazie alle novità in termini di joystick, menu, schermo e buffer, α7 IV è molto più maneggevole e il processo di scatto ne beneficia.

Gustav Kiburg tiene in mano la sua fotocamera sony α7 IV

Che differenza faranno queste nuove funzioni nel tuo genere fotografico?

Come ho accennato, l'aumento della risoluzione, unito all'autofocus fulmineo e all'esperienza di scatto più piacevole, è determinante per non farsi sfuggire i soggetti che si spostano rapidamente nell'ambiente naturale, soprattutto gli uccelli. Non sempre si può prevedere dove voleranno, e poter fare maggiore affidamento sulla tecnologia significa moltiplicare le probabilità di ottenere l'immagine perfetta. Tutte queste piccole migliorie semplificano enormemente il processo di lavoro e condivisione, il che è fondamentale. Scattare fotografie nella natura deve essere un divertimento, motivarci a pianificare la nostra prossima avventura dietro l'obiettivo.

Primo piano di un uccello visto di profilo © Gustav Kiburg | Sony α7 IV + FE 100-400mm f/4.5-5.6 GM OSS | 1/2500s @ f/5.6, ISO 1000

La nuova α7 IV è nata per ridefinire le aspettative di fotografi amatoriali e creatori di contenuti video. Secondo te ha raggiunto l'obiettivo?

Per me, questa fotocamera è l'equivalente del modello α1 per i professionisti: è una sorta di mini α1, quindi, in questo senso, Sony ha raggiunto l'obiettivo di mettere la miglior tecnologia possibile a disposizione di tutti. Nella fotografia ornitologica, è molto difficile ottenere risultati nitidi se si ha poca esperienza. Con la messa a fuoco automatica di α7 IV, invece, più persone potranno scattare immagini di uccelli perfettamente definite e concentrarsi su altri aspetti, come la composizione e l'esposizione. Questa fotocamera è la compagna ideale per gli appassionati di fotografia naturalistica e contribuisce a stimolare l'entusiasmo per questa disciplina.

Gustav Kiburg fotografa un uccello in volo

Obiettivi & e accessori sono un altro elemento essenziale nella creazione di immagini. Quali obiettivi e accessori a marchio Sony hai usato per il primo test e perché?

Per fotografare i volatili servono al tempo stesso profondità di campo e flessibilità, quindi ricorro ai teleobiettivi zoom di Sony. Quelli che ho usato di più sono FE 100-400 f/4,5-5,6 GM OSS e FE 200-600 mm f/5,6-6,3 G OSS, perché sono entrambi stabili e mi permettono di ottenere risultati più nitidi. L'FE 200-600 mm è molto utile per non disturbare i soggetti e fotografarli da lontano, oppure per ritrarre animali schivi come le foche. Una volta montato sulle fotocamere di Sony, offre un perfetto equilibrio fra peso e maneggevolezza e i motori dell'autofocus sono progettati per sfruttare appieno la tecnologia della fotocamera. L'obiettivo FE 100-400 mm f/4,5-5,6 GM OSS, invece, si presta agli uccelli in volo, perché la qualità e la velocità di G Master sono imbattibili. So che farà il suo dovere e che il risultato sarà quello che ho in mente.

Un altro vantaggio di entrambi gli obiettivi è la possibilità di usare i teleconvertitori 1,4x e 2x. Dato che l'autofocus di α7 IV funziona a pieno regime fino a un'apertura f/22, questa fotocamera è perfetta per seguire gli uccelli, avvalendosi dei teleconvertitori e di tutta la potenza della messa a fuoco manuale.

Un uccello bianco in volo sull'acqua © Gustav Kiburg | Sony α7 IV + FE 100-400mm f/4.5-5.6 GM OSS | 1/8000s @ f/5.6, ISO 1000

Che consiglio daresti agli aspiranti fotografi o creatori di contenuti che ammirano te e il tuo lavoro?

Il consiglio che mi sento di dare agli appassionati di natura o, in generale, ai fotografi è di uscire il più possibile. Più proverete a scattare immagini con la vostra attrezzatura, più capirete come funziona e imparerete a sfruttarla al meglio. Fotografate all'aperto anche se il tempo è brutto, anzi, proprio perché il tempo è brutto! Vi insegnerà che non esistono giornate in cui è impossibile creativi e creare ricordi indelebili. Uscire di casa e creare è il modo migliore per moltiplicare le occasioni di cogliere i momenti unici che la natura ha in serbo.

Due uccelli con i becchi intrecciati © Gustav Kiburg | Sony α7 IV + FE 100-400mm f/4.5-5.6 GM OSS | 1/1600s @ f/5.6, ISO 800

Un ultimo commento o consiglio per i nostri lettori?

Dietro ogni foto c'è una storia. Uscite e accumulate ricordi. Anche se sul momento vi sembra che una foto non sia un gran che, guardandola dopo anni rivivrete la storia che l'ha generata. A mio parere, questo conta quanto l'immagine stessa. Non lasciatevi sfuggire l'occasione di immortalare le vostre esperienze.

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