Mi chiamo Gustav Kiburg. Sono un fotografo naturalista di Rotterdam e ambassador di Sony da 10 anni. Ho esordito come fotografo amatoriale circa 25-30 anni fa, ma adesso posso definirmi un professionista della fotografia naturalistica a tutti gli effetti. Questo genere mi ha sempre attratto perché ogni progetto è un'occasione per esplorare e immergersi in luoghi nuovi, testimoniandone la bellezza. Oltre a occuparmi di fotografia, tengo spesso lezioni e collaboro con negozi specializzati e fiere per fornire consulenze fotografiche. Mi piace dare una mano agli appassionati e guidarli nel loro percorso.
Quali sono state le tue prime impressioni su α7 IV?
Quando ho saputo le migliorie e le nuove funzioni di α7 IV, ero già in fibrillazione! La caratteristica che conta di più per me è il sensore da 33 megapixel. Nella fotografia naturalistica, servono parecchi pixel in più per poter eseguire i tagli e, inoltre, la mia fotocamera principale al momento è una α1, quindi sono abituato a una certa risoluzione. Un'altra modifica importante è il rilevamento degli occhi di animali e uccelli. Nel mio campo è fondamentale avere un autofocus affidabile, in grado di tenere il passo con i movimenti rapidi e di adattarsi allo scatto continuo a 10 fps. A proposito di velocità, la dimensione della memoria buffer e la cancellazione rapida rientrano nel terzo vantaggio che ho riscontrato: il funzionamento. È un'esperienza senza precedenti per i fotografi naturalisti. Grazie alle novità in termini di joystick, menu, schermo e buffer, α7 IV è molto più maneggevole e il processo di scatto ne beneficia.
Che differenza faranno queste nuove funzioni nel tuo genere fotografico?
Come ho accennato, l'aumento della risoluzione, unito all'autofocus fulmineo e all'esperienza di scatto più piacevole, è determinante per non farsi sfuggire i soggetti che si spostano rapidamente nell'ambiente naturale, soprattutto gli uccelli. Non sempre si può prevedere dove voleranno, e poter fare maggiore affidamento sulla tecnologia significa moltiplicare le probabilità di ottenere l'immagine perfetta. Tutte queste piccole migliorie semplificano enormemente il processo di lavoro e condivisione, il che è fondamentale. Scattare fotografie nella natura deve essere un divertimento, motivarci a pianificare la nostra prossima avventura dietro l'obiettivo.
La nuova α7 IV è nata per ridefinire le aspettative di fotografi amatoriali e creatori di contenuti video. Secondo te ha raggiunto l'obiettivo?
Per me, questa fotocamera è l'equivalente del modello α1 per i professionisti: è una sorta di mini α1, quindi, in questo senso, Sony ha raggiunto l'obiettivo di mettere la miglior tecnologia possibile a disposizione di tutti. Nella fotografia ornitologica, è molto difficile ottenere risultati nitidi se si ha poca esperienza. Con la messa a fuoco automatica di α7 IV, invece, più persone potranno scattare immagini di uccelli perfettamente definite e concentrarsi su altri aspetti, come la composizione e l'esposizione. Questa fotocamera è la compagna ideale per gli appassionati di fotografia naturalistica e contribuisce a stimolare l'entusiasmo per questa disciplina.
Obiettivi & e accessori sono un altro elemento essenziale nella creazione di immagini. Quali obiettivi e accessori a marchio Sony hai usato per il primo test e perché?
Per fotografare i volatili servono al tempo stesso profondità di campo e flessibilità, quindi ricorro ai teleobiettivi zoom di Sony. Quelli che ho usato di più sono FE 100-400 f/4,5-5,6 GM OSS e FE 200-600 mm f/5,6-6,3 G OSS, perché sono entrambi stabili e mi permettono di ottenere risultati più nitidi. L'FE 200-600 mm è molto utile per non disturbare i soggetti e fotografarli da lontano, oppure per ritrarre animali schivi come le foche. Una volta montato sulle fotocamere di Sony, offre un perfetto equilibrio fra peso e maneggevolezza e i motori dell'autofocus sono progettati per sfruttare appieno la tecnologia della fotocamera. L'obiettivo FE 100-400 mm f/4,5-5,6 GM OSS, invece, si presta agli uccelli in volo, perché la qualità e la velocità di G Master sono imbattibili. So che farà il suo dovere e che il risultato sarà quello che ho in mente.
Un altro vantaggio di entrambi gli obiettivi è la possibilità di usare i teleconvertitori 1,4x e 2x. Dato che l'autofocus di α7 IV funziona a pieno regime fino a un'apertura f/22, questa fotocamera è perfetta per seguire gli uccelli, avvalendosi dei teleconvertitori e di tutta la potenza della messa a fuoco manuale.
Che consiglio daresti agli aspiranti fotografi o creatori di contenuti che ammirano te e il tuo lavoro?
Il consiglio che mi sento di dare agli appassionati di natura o, in generale, ai fotografi è di uscire il più possibile. Più proverete a scattare immagini con la vostra attrezzatura, più capirete come funziona e imparerete a sfruttarla al meglio. Fotografate all'aperto anche se il tempo è brutto, anzi, proprio perché il tempo è brutto! Vi insegnerà che non esistono giornate in cui è impossibile creativi e creare ricordi indelebili. Uscire di casa e creare è il modo migliore per moltiplicare le occasioni di cogliere i momenti unici che la natura ha in serbo.
Un ultimo commento o consiglio per i nostri lettori?
Dietro ogni foto c'è una storia. Uscite e accumulate ricordi. Anche se sul momento vi sembra che una foto non sia un gran che, guardandola dopo anni rivivrete la storia che l'ha generata. A mio parere, questo conta quanto l'immagine stessa. Non lasciatevi sfuggire l'occasione di immortalare le vostre esperienze.
"Il brutto tempo è un mondo di colori"