donna con capelli corti biondi che guarda di lato

Tecniche fotografiche | Organizzare uno studio a casa

Hannah Couzens

Avere uno studio in casa è un vero e proprio lusso, anche se si tratta solo di un angolo in una stanza con una parete bianca. Disporre di uno spazio in casa è fondamentale per dare libero sfogo alla creatività ogni volta che hai l'ispirazione giusta. Ecco perché ho deciso di trasformare il mio garage in uno studio. Anche se misura appena 6,5 m x 3 m, con alcuni accorgimenti mirati in fase di progettazione sono riuscita a ricavare uno spazio funzionale per realizzare ritratti proprio come in uno studio più grande.

Nonostante le dimensioni ridotte, riesco comunque a usare le mie fotocamere Sony α7R III o α7R IV con l'obiettivo FE 85 mm f/1.4 GM, il mio preferito per i ritratti. Per scattare con un'angolatura un po' più ampia in uno spazio così ristretto posso sempre contare sul mio obiettivo FE 24-70 mm f/2.8 GM.

donna con capelli corti biondi che guarda verso l'obiettivo

© Hannah Couzens | Sony α7R IV + FE 16-35mm f/2.8 GM | 1/125s @ f/8.0, ISO 100

Il massimo in uno spazio minimal

Per rendere funzionale e pratico il mio spazio di lavoro ho dovuto adottare tanti piccoli accorgimenti. In particolare, ci siamo trovati a dover gestire la luce per poterla utilizzare al meglio all'interno della stanza. Il giardino è esposto a sud e per buona parte della giornata la luce entra da una finestra del garage. Abbiamo aperto un'altra finestra per sfruttare appieno la luce.

In un ambiente dove lo spazio è ridotto al minimo, i punti luce principali sono stati montati su due stativi giraffa a parete. Inoltre, ho configurato la mia fotocamera Sony α7R IV per scattare con il flash in modalità wireless, in modo da essere perfettamente integrato con il sistema di flash controllato da remoto. Come luci fotografiche, ho scelto i dispositivi Profoto B10 per le loro dimensioni ridotte e perché, oltre a essere facili da utilizzare, funzionano sia a batteria che a corrente.

donna con capelli corti biondi davanti una lightbox

© Hannah Couzens | Sony α7R IV + FE 16-35mm f/2.8 GM | 1/125s @ f/8.0, ISO 100

Gli stativi giraffa a parete fanno un'enorme differenza, sono versatili e si possono posizionare a piacimento. Un braccio è stato montato leggermente più in avanti rispetto all'altro, in modo che quando è completamente disteso si trova dietro il soggetto e può essere usato come luce di contorno o retroilluminazione. L'altro braccio può essere spostato nella direzione opposta e utilizzato come luce principale.

All'occorrenza usiamo anche una luce su stativo, ma la giraffa a parete offre il vantaggio di poterla orientare liberamente, senza occupare spazio a terra. Abbiamo appeso gli sfondi il più in alto possibile così, quando non servono, possono essere arrotolati per avere il pavimento sempre libero.

 

Ottenere il massimo dai soggetti

Quando lavoro, mi piace muovermi liberamente nello studio. La mia fotocamera Sony α7R III è dotata dell'Eye AF che mi offre tutta la libertà di comporre e spostarmi come voglio, avendo la certezza che gli occhi del soggetto saranno sempre a fuoco. Non mi piace essere circondata da cavalletti, cavi per flash, cavi di alimentazione o di collegamento.

donna con capelli corti biondi con in mano un riflettore

© Hannah Couzens | Sony α7R IV + FE 16-35mm f/2.8 GM | 1/125s @ f/8.0, ISO 100

Consiglio di applicare le griglie per le luci sia ai riflettori che davanti ai softbox per direzionare meglio la luce. Anche le gelatine sono utili per cambiare colore allo sfondo. Io uso il kit di filtri Profoto OCF, compatibili con Profoto B1 e i flash B10.

Con le pareti bianche è necessario una sorta di "riempimento nero" per bloccare la luce che si riflette sulle pareti. Si può usare uno sfondo nero pieghevole, pronto all'uso, o un pannello V-flat dipinto di nero, non ha importanza. In questo modo, però, si ha il vantaggio di poter plasmare la luce, soprattutto quando si lavora in uno spazio ristretto.

Infine, suggerisco di non usare troppe luci. Sono sufficienti due teste flash per cimentarsi in diverse tipologie di ritratto e scattare fotografie perfette. Detto questo, il segreto è racchiuso nel soggetto che si sta fotografando: per alcuni dei miei scatti preferiti ho usato un'unica fonte luminosa.

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Hannah Couzens

Hannah Couzens | UK

"Quando scatti una foto a una persona, c'è un momento in cui si crea un legame e riesci a intravedere il vero io del soggetto. Se scatti nell'istante giusto, riesci a raccontare chi è e chi potrebbe essere la persona che hai di fronte."

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