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Il ruolo chiave svolto dai proiettori Sony in una mostra multimediale presso il Jewish Museum di New York

Cinque proiettori VPL-FH36 di Sony vengono utilizzati in una coinvolgente mostra d'arte multimediale presso il Jewish Museum di New York per offrire immagini dai colori straordinari. "Six Things" (Sei cose) è l'opera dello studio di design Sagmeister & Walsh, che ha realizzato l'innovativa opera con l'aiuto di Videosonic Systems, azienda specializzata in integratori AV.

Il ruolo chiave svolto dai proiettori Sony in una mostra multimediale presso il Jewish Museum di New York

Dare vita all'arte

I proiettori Sony hanno svolto un ruolo chiave nella realizzazione di un'esperienza di visione unica per i visitatori di una nota mostra d'arte multimediale presso il Jewish Museum di New York.

La mostra, intitolata "Six Things" (Sei cose), esplora temi quali la felicità e il benessere. Realizzata dallo studio di design Sagmeister & Walsh, la coinvolgente opera offre immagini video proiettate su una serie di pareti autoportanti all'interno dello spazio della galleria.

Coinvolgimento e discrezione

Un obiettivo chiave dell'installazione era quello di creare un ambiente visivo coinvolgente, con immagini di dimensioni maxi che non venissero compromesse dalle ombre proiettate dalle teste o dai corpi dei visitatori.

Per ottenere questo straordinario effetto visivo, sono stati sospesi in modo discreto cinque proiettori VPL-FH36 di Sony dal tetto della galleria per migliorare l'atmosfera discretamente minimalista della mostra.

La flessibilità di installazione del proiettore VPL-FH36 si è rivelata una scelta naturale per il progetto, con funzionalità che includono uno zoom di 1,6x, ampia gamma di movimento dell'ottica e correzione geometrica. Tutto ciò ha consentito allo studio Sagmeister & Walsh di presentare immagini incredibilmente scalate e prive di distorsioni all'interno dello spazio relativamente limitato della sala.

Immagini forti, dinamiche e colorate

"All'ingresso in galleria, l'intento degli artisti era sopraffare i visitatori con le dimensioni del video. Gli schermi sovrastano letteralmente i visitatori", afferma Glenn Polly, presidente di Videosonic Systems, azienda specializzata in integratori AV che ha aiutato a realizzare la mostra per Sagmeister & Walsh. "Le immagini proiettate sono forti e dinamiche grazie all'ampia gamma di colori e agli effetti in scala di grigio. Inoltre, i bordi delle immagini combaciano perfettamente con i bordi della parete: nessun sovradimensionamento o sottodimensionamento".

La purezza delle immagini dei proiettori VPL-FH36 ha inoltre contribuito all'impatto e all'integrità artistica di questa ambiziosa opera video. "L'accuratezza dei colori era incredibile", osserva Polly. "E non c'erano griglie o retinature a puntini visibili associate alle immagini prodotte da altri pannelli LCD o dalla tecnologia DLP".

La purezza delle immagini dei proiettori VPL-FH36 ha inoltre contribuito all'impatto e all'integrità artistica di questa ambiziosa opera video. "L'accuratezza dei colori era incredibile", osserva Polly. "E non c'erano griglie o retinature a puntini visibili associate alle immagini prodotte da altri pannelli LCD o dalla tecnologia DLP".

Nitidezza, chiarezza e affidabilità

"Ho sentito un sacco di persone che hanno visitato la galleria parlare di quanto siano rimaste colpite dalla qualità delle immagini, con proiezioni tanto nitide e chiare nonostante le grandi dimensioni degli schermi", dichiara entusiasta Rebecca Shaykin, assistente curatrice di Leon Levy al Jewish Museum.

"Abbiamo avuto un grande successo con i proiettori Sony", concorda Niger Miles, coordinatore audiovisivo del museo. "Offrono massima affidabilità, immagini di alta qualità e bassissima manutenzione. Sicuramente ci affideremo a Sony in futuro per qualsiasi esigenza di proiezione".

Scopri di più su VPL-FH36