Città e diseguaglianze, il nuovo studio di Sony CSL - Rome pubblicato su Nature Cities

“A universal framework for inclusive 15-minute cities”, il recente studio dei ricercatori di Città Sostenibili presso i Sony Computer Science Laboratories di Roma è stato pubblicato sulla rivista online di Nature dedicata alle città.

“A universal framework for inclusive 15-minute cities”, lo studio dei ricercatori Matteo Bruno, Hygor Piaget Monteiro Melo, Bruno Campanelli e diretto dal prof. Vittorio Loreto, è stato pubblicato su Nature Cities e il contenuto è stato ritenuto di alto interesse per l’intera comunità scientifica. ​

Il gruppo appartiene alla linea di Ricerca sulle Città Sostenibili dei Sony Computer Science Laboratories di Roma (Sony CSL – Rome) e il loro studio è disponibile integralmente a questo link.



L’articolo parte dal concetto di città dei 15 minuti, il modello che propone che le aree urbane possano funzionare in modo più efficiente, equo e sostenibile quando i servizi essenziali siano accessibili entro 15 minuti, a piedi o in bicicletta. ​

(Fig.1 L’accessibilità ai servizi misurata in diverse città. Più dettagli a questo link).

 

Lo studio analizza un gran numero di città in tutto il mondo e scopre che, se parliamo di

città dei 15-minuti, l'accessibilità ai servizi da parte dei cittadini è altamente eterogenea sia all'interno delle città sia tra una città e l’altra. Questo significa che le aree urbane presentano un elevato livello di disuguaglianze dato principalmente dalla scarsa o difficile accessibilità ai servizi da parte dei cittadini. A questo punto, il gruppo di ricerca di Sony CSL - Rome muove un ulteriore passo in avanti, guardando all'idea di prossimità da un altro punto di vista: possiamo migliorare il modo in cui i servizi sono collocati su un determinato territorio in modo da migliorarne anche l'accessibilità? Invece di concentrarci solo su come raggiungerli facilmente cerchiamo di capire invece se un quartiere ha bisogno di un massiccio potenziamento dei trasporti per raggiungere i servizi essenziali o se invece necessita di una diffusione più capillare di tali servizi.

(Fig. 2 Schema dell'algoritmo di rilocazione e dei suoi effetti sulla distribuzione dei punti di interesse. Più dettagli a questo link).

 

I ricercatori hanno provato a rispondere a queste domande creando un “algoritmo di ridistribuzione”, che permette di capire come aumentare il numero di cittadini che possono accedere ai servizi in una determinata area urbana, riducendo così le disuguaglianze. Inoltre, l'algoritmo è essenziale anche per simulare come una città risponderebbe a un aumento dei servizi fino al raggiungimento del modello 15 minuti e come il numero di servizi necessari a tale scopo può variare tra le diverse città.

 

Ma a cosa serve tutto questo? Innanzitutto ci serve ad avere una migliore comprensione delle città in cui viviamo, dei problemi complessi che i cittadini devono affrontare e delle altrettanto complesse possibili soluzioni, ma anche per capire che le città sono diverse l'una dall'altra e hanno bisogno di soluzioni su misura per le loro complessità e il modello 15 minuti è solo una delle possibilità.

 

I vantaggi di vivere in città più eque sono infiniti: un migliore accesso all'assistenza sanitaria, all'istruzione, alla cultura, ai servizi e a tutte le opportunità che le città possono offrire, in quanto centri di creatività umana, può forse contribuire a renderci cittadini migliori del mondo intero.

Nature Cities è una rivista mensile online che pubblica ricerche e opinioni approfondite sulle città e sulle questioni urbane in generale, con l'obiettivo di approfondire e integrare la comprensione della natura delle città, compreso il ruolo, l’impatto, e l’influenza di queste ultime nel passato, nel presente e nel futuro. A questo scopo, la rivista presenta ricerche all'avanguardia, recensioni sintetiche e notizie e opinioni sempre aggiornate. Riunendo contenuti e voci diverse, mira a superare le divisioni tra discipline, luoghi, ricercatori, professionisti, decisori politici e tutte le persone.

(ref: https://www.nature.com/natcities/journal-information)

 

Sony CSL - Rome è stato nel 2021 per gettare le basi di una nuova entità di ricerca che mettesse insieme, in un unico spazio concettuale, le scienze, le arti, e l'impegno pubblico, per guidare l'innovazione verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Il laboratorio è diretto dal Prof. Vittorio Loreto.

Per noi di Sony CSL - Rome la creatività è uno strumento indispensabile.

Promuoviamo un approccio originale in cui l'uomo e le macchine collaborano per cercare soluzioni sostenibili alle attuali sfide della società e del pianeta. Il termine “Creatività Aumentata”, che descrive una delle nostre linee di ricerca, racchiude in sé esattamente una rinnovata sinergia tra intelligenza naturale e artificiale. Questa è l'idea principale che sta alla base della fondazione di Sony CSL - Rome, nella sua ambizione di combinare le scienze, le arti e impegno pubblico in un ecosistema unico per promuovere la ricerca, stimolare l'innovazione e agire tempestivamente per “riparare il presente”, rendendo possibile un futuro concreto per tutti. (ref: https://csl.sony.it/)


Per ulteriori informazioni, contattare

Milena Di Canio- e-mail: milena.dicanio@sony.com

Sony Computer Science Laboratories - Rome, Joint Initiative CREF-SONY, Centro Ricerche Enrico Fermi, Via Panisperna 89/A, 00184, Rome, Italy

 

Sony Computer Science Laboratories

Sony CSL è stato fondato nel 1988 per aprire la strada a nuove aree di ricerca e paradigmi, nonché nuove tecnologie e attività, per il bene dell'umanità, della società e del nostro pianeta. Dalle sue prime incursioni nei sistemi informatici di nuova generazione, Sony CSL si è espanso in diverse aree di ricerca e attualmente sta lavorando per affrontare questioni sociali come l'ecosistema, la pianificazione urbana e l'energia, mentre esplora le potenzialità delle capacità umane, utilizzando sia l'IA che la robotica. Nella ricerca di ulteriore creazione di valore, nel 2021 Sony CSL ha aperto un laboratorio a Roma, che è diventata la quarta sede dopo Tokyo, Parigi e Kyoto.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito.

 

 

 

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