Alpha Universe - La storia
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Tecniche di ripresa
Creare cinemagrafie con i consigli di Virgo Haan 

Ho scoperto l'esistenza delle cinemagrafie leggendo un articolo su Jamie Beck e Kevin Burg, due fotografi newyorchesi attratti dalle immagini in movimento sulle pagine dei giornali dei film di Harry Potter. Dopo aver guardato la saga, mi sono detto che sarebbe stato interessante riuscire a trasformare quegli effetti in realtà. Dopo mesi di prove ed errori, pubblicavo le mie prime cinemagrafie su Facebook. Partendo da idee semplici, come ad esempio il contrasto tra il movimento delle lancette di un orologio e l'immobilità del resto, mi sono successivamente spinto sempre oltre.

L'idea

Per attirare l'attenzione degli spettatori, è importante avere un'idea geniale. Tuttavia, per far sì che funzioni, è essenziale sapere dove verrà pubblicata la cinemagrafia. Ad esempio, su Instagram il movimento deve risultare ben visibile e chiaro e deve attirare immediatamente l'attenzione degli spettatori prima che continuino a scorrere la pagina. Tuttavia, se viene riprodotta su supporti di dimensioni maggiori, ad esempio nel caso di un annuncio pubblicitario, il movimento può anche essere meno evidente, in quanto verrà colto ugualmente.

© Virgo Haan | Model: Lisete Altma | Makeup and Hair: Triin Lepp | Stylist: Konstantsija Ivanova

Modulo Flixel

Non bisogna poi dimenticare di inserire un elemento di grande impatto, per attirare l'attenzione degli spettatori. Ad esempio, mi capita spesso di creare nelle immagini un contrasto tra gli elementi in movimento e quelli statici: ciò che ci si aspetta possa muoversi, come delle gocce d'acqua sospese in aria, è immobile, mentre contemporaneamente i capelli del soggetto vengono scompigliati dal vento.

© Virgo Haan | Model: Maria Sergejeva | Makeup and Hair: Maret Ubaleht | Lights: Heiki Laan

Modulo Flixel

L'effetto sorpresa può essere creato anche quando l'immagine sembra una foto – ad esempio un ritratto – e, dopo circa un secondo, la persona sbatte improvvisamente le palpebre, come in questa cinemagrafia. Questa trovata spinge lo spettatore a fermarsi e a concentrarsi effettivamente sull'immagine, nell'attesa che il movimento si ripeta.

Creare una cinemagrafia

Potrebbe sembrare scontato, ma riuscire a mantenere la fotocamera completamente immobile è un aspetto assolutamente importante che richiede l'utilizzo di un cavalletto. Ho scelto la fotocamera Sony α7R III, ottima sia per le immagini che per i video, e l'obiettivo FE 24-70mm f/2.8 G Master, che garantisce un livello di flessibilità elevato per l’inquadratura perfetta.

© Virgo Haan | Client: Alexela | Agency: Age Creative | Lights: Heiki Laan |
Cat: Igor | Art Department: Viktoria Martjanova and Elisa Vesterinen

Modulo Flixel

Per creare una cinemagrafia, è importante impostare la stessa esposizione per immagine e video, in modo che durante la fase di post-produzione possano essere integrati agevolmente l'uno nell'altra. Per questo scelgo i valori massimi di esposizione manuale e di bilanciamento del bianco.

Mantenere la macchina ferma è un gioco da ragazzi, ma se nello scatto ci sono delle persone, è importante che rimangano il più ferme possibile. Allora le faccio sedere, appoggiare a qualcosa e così via; insomma, mi invento qualunque cosa pur di non farle muovere. 

© Virgo Haan | Client: Rohujuur Bakery

Modulo Flixel

Ciò vale anche per gli oggetti, come potete osservare in questa cinemagrafia. Il soggetto tiene in mano un bagel spezzato a metà. Ma ciò che non potete vedere è che, per far rimanere tutto esattamente nella stessa posizione, ho nascosto alcuni bastoncini all'interno per mantenere le due parti insieme. In questa immagine ci sono delle gocce che cadono e dalle quali fuoriesce del vapore, che rappresentano le uniche parti in movimento, mentre il resto dell'immagine è costituito da una foto. 

Per ottenere il massimo dall'elemento in movimento, utilizzo una velocità di ripresa di 120 fps. La modalità slow motion crea un movimento più fluido e soffuso, mettendo in risalto gli elementi mobili. Inoltre, mi servo spesso anche di altre funzionalità delle riprese video, tra cui il time-lapse, che aggiunge un tocco di surrealismo. 

Post-produzione

Una volta completate le cinemagrafie, utilizzo vari software di compilazione. La prima fase consiste nel creare il loop del video con Adobe After Effects o Flixel Cinemagraph Pro, due programmi che mi consentono di modificare la clip in modo tale che il punto di inizio e il punto di fine creino un ciclo senza soluzione di continuità che potrebbe andare avanti all'infinito, senza salti tra il primo e l'ultimo fotogramma. Talvolta, per raggiungere questo obiettivo, utilizzo alcuni trucchetti, riportando ad esempio le clip da capo al termine della riproduzione o creando dissolvenze. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, durante le riprese tento di far partire e terminare tutti i movimenti esattamente nello stesso punto. 

© Virgo Haan | Model: Maria Sergejeva | Makeup and Hair: Maret Ubaleht | Lights: Heiki Laan

Modulo Flixel

Prendo quindi la foto e la modifico in Adobe Photoshop. A volte mi capita di dover modificare leggermente i colori per adattarli alle riprese video o cambiare qualcosa nell'immagine. A quel punto, carico la foto e il loop in Adobe After Effects o Flixel Cinemagraph Pro per creare un effetto stratificato. 

© Virgo Haan | Client: Solaris keskus

Modulo Flixel

Il livello superiore, sotto il quale si inserisce il loop, è rappresentato dall'immagine. Con molta cautela, ne elimino una sezione, come per creare una finestra, per mostrare il video al livello immediatamente sottostante. Ecco a voi la ricetta per creare una cinemagrafia perfetta!

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"Do tutto me stesso per creare opere con cui evadere dalla quotidianità."

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