Alpha Universe - La storia

Tra terra e cielo

Uros Podlogar

“Sono originario della Slovenia, che è un paese piuttosto piccolo, dove non si vedono molti elicotteri in giro. Gli elicotteri mi affascinano fin da quando ero piccolo e poter coniugare il lavoro con questa passione è sempre stato il mio sogno nel cassetto.” 

Qualche anno dopo, Podlogar ha realizzato il suo desiderio di combinare la fotografia con la sua passione per gli elicotteri.

uros podlogar sony alpha 7RM3 due elicotteri volano bassi sulla spiaggia con le montagne sullo sfondo

© Uros Podlogar | Sony α7R III + FE 70-200mm f/2.8 GM OSS | 1/50s @ f/11, ISO 50

Uros, famoso per le sue foto di sport estremi in ambienti estremi, adotta la stessa filosofia anche per le immagini aeree degli elicotteri.

“Il paesaggio è in assoluto uno degli elementi più importanti nei miei scatti, perché fa da sfondo all’elicottero”, spiega. “Trovare un paesaggio che abbia qualcosa di unico e speciale è fondamentale, perché mi permette di dare risalto alla foto.” Senza il paesaggio, per Uros l’immagine perde di significato.

uros podlogar son alpha 9 un elicottero nero vola sopra la catena himalaiana in nepal

© Uros Podlogar | Sony α9 + FE 70-200mm f/2.8 GM OSS | 1/160s @ f/14, ISO 50

Quando Uros dice che è un paesaggio è “straordinario”, non esagera. La sua collaborazione con Bell Helicopters l’ha portato nei luoghi più remoti e incredibili del pianeta. “Uno dei progetti più importanti è stato quello in Nepal, sul Monte Everest, ma sono stato anche in Giappone, a sorvolare il Monte Fuji, e in Sudafrica, sopra le mandrie di zebre.” L’ultimo viaggio che ha fatto è stato nelle splendide coste del Vietnam.

Ogni luogo è a sé, quindi ogni progetto richiede una grande preparazione. Uros studia il paesaggio con attenzione per capire qual è la posizione migliore (sua e degli elicotteri) per scattare. Ovviamente, come per ogni foto paesaggistica, il momento della giornata e la posizione del sole hanno un ruolo fondamentale.“La luce è importantissima, è ciò che determina la buona riuscita di uno scatto”, spiega.

uros podlogar sony alpha 7RM3 due elicotteri volano bassi sulla spiaggia con le montagne del vietnam sullo sfondo

© Uros Podlogar | Sony α7R III + FE 70-200mm f/2.8 GM OSS | 1/80s @ f/9.0, ISO 50

Come si può immaginare, gli elicotteri non sono certo tra i mezzi più economici, quindi tutto deve avvenire rapidamente e con la massima precisione possibile. Uros spiega che ci sono due modi per fotografare gli elicotteri: nel primo, il fotografo realizza gli scatti da un altro elicottero mentre nel secondo sta a terra. “A volte l’elicottero mi fa scendere in qualche posto spettacolare e poi decolla di nuovo, in modo che io possa fotografarlo. Ma il più delle volte lavoro a bordo di un altro elicottero” racconta.

uros podlogar sony alpha 7RM3 un elicottero sorvola il mare con delle barche in lontananza

© Uros Podlogar | Sony α7R III + FE 70-200mm f/2.8 GM OSS | 1/80s @ f/8.0, ISO 50

Le foto scattate da un secondo elicottero hanno una marcia in più rispetto a quelle scattate a terra, su uno sfondo omogeneo in cui non si vede altro che l’azzurro del cielo. Ad ogni modo, lavorare senza un appoggio stabile sotto i piedi presenta più di qualche insidia, come la difficoltà di ritrarre un oggetto in movimento da un altro oggetto in movimento, per di più con tutte le vibrazioni del rotore che fanno vibrare l’elicottero.

“Non hai molto tempo a disposizione, quindi devi essere sicuro di quello che fai, senza esitazioni, perché non ti viene data una seconda possibilità”, spiega Uros. “Per i miei scatti, faccio affidamento sulla stabilizzazione dell’immagine di α7R III e, dato che la batteria ha un’ottima durata, fortunatamente non devo perdere tempo a sostituirla durante il volo. Devo avere con me attrezzature che mi diano una certa sicurezza.”

Normalmente, quando fotografi un soggetto in movimento, l’otturatore deve essere il più veloce possibile per evitare che l’immagine risulti sfuocata. Tuttavia, nel caso di Uros, un otturatore troppo veloce rischia di “congelare” le pale del rotore, facendo apparire l’elicottero sospeso a mezz’aria, come sorretto da fili invisibili. Quindi Uros deve trovare la giusta velocità dell’otturatore, in modo che l’elicottero appaia nitido ma con le pale leggermente sfuocate. È questo piccolo accenno di movimento a rendere la foto molto più reale.

uros podlogar sony alpha 7RM3 foto grandangolare di due piloti realizzata all’interno della cabina di pilotaggio

© Uros Podlogar | Sony α7R III + FE 12-24mm f/4 G | 1/100s @ f/5.6, ISO 160

Se il panorama è mozzafiato, non sono solo gli scatti in esterna a guadagnarci. Per fotografare gli elicotteri, Uros di solito usa 24-70mm f/2.8 GM oppure 70-200mm f/2.8 GM, ma ha anche un asso nella manica che si chiama FE 12-24mm f/4 G.

Con questo ultra grandangolo Uros può scattare dall’interno della cabina di pilotaggio, mostrando non solo l’infinità di comandi necessari per condurre un elicottero ma anche gli incredibili paesaggi che si vedono attraverso il parabrezza. In questo tipo di scatti, l’osservatore ha la sensazione di essere proprio accanto al pilota e percepisce ancora meglio la magnificenza del panorama.

Riuscire a combinare il suo lavoro con il suo grande amore per gli elicotteri non è mai stata una cosa scontata per Uros. “Sono davvero orgoglioso di lavorare nell’aviazione”, rivela. “Ogni progetto mi insegna qualcosa di nuovo, che poi posso riutilizzare in futuro, quindi non finisco mai di imparare.”

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